Bisoli: "Io questa squadra non la cambio con nessun'altra"
Dopo il finale maledetto di Varese, il Cesena si riconcilia con la dea bendata e porta a casa soffrendo tre punti d'oro, che non possono che inorgoglire mister Bisoli. "Fino al 65' abbiamo fatto la partita perfetta, poi è venuto fuori il Modena - spiega il tecnico bianconero - Sapevamo che erano una grande squadra e quando abbiamo accusato un po' la stanchezza gli abbiamo concesso troppo e non siamo più riusciti a ripartire. Nel finale ho dovuto anche ridisegnare il centrocampo improvvisando alcuni giocatori fuori ruolo e devo dire che sia Defrel che Consolini hanno fatto molto bene, sacrificandosi. Queste sono le vittorie di squadra, quelle che ogni allenatore vorrebbe ottenere. Se poi mi si dice che negli ultimi 20 minuti ci hanno schiacciato e siamo anche stati fortunati, allora sono il primo ad ammettere che è vero. Altre volte, partite così le abbiamo perse: oggi (ieri, ndr) invece ci è andata bene. Abbiamo fatto un buon primo tempo e, poi, nell'intervallo, ho detto ai ragazzi di partire forte e dare tutto nei primi minuti della ripresa: e così è stato. Nel finale il Modena ha messo due punte vicine e ha iniziato a giocare a palla lunga e in quella situazione soffriamo sempre: così ho inserito Brandao e sono passato a cinque in difesa."
Come sempre, il tecnico di Porretta Terme non si tira indietro quando si tratta di commentare le prestazioni dei singoli. "A D'Alessandro bisognerebbe fargli un monumento, perché è sceso in campo con una microfrattura al piede. Al mattino ci siamo incontrati io e lui e gli ho chiesto: "Vuoi venire in panchina per provare ad entrare e cambiare la gara o ti vuoi riposare?" E lui mi ha risposto: "Mister, faccio quello che vuole". Questo è lo spirito giusto: si è fatto un'infiltrazione per scendere in campo ma dopo 20 minuti gli è passato l'effetto ed è chiaro che ha dovuto stringere i denti. Però oggi mi sento davvero di fare i nomi di tutti, perché è stata una prestazione di squadra. Guardate Defrel: oggi ha cambiato 4 ruoli e ha fatto bene ovunque. Quando sono arrivato si allenava a testa bassa da solo e sembrava quasi doversi mettere a piangere da un momento all'altro. Adesso mi sembra un giocatore che in Serie A ci può arrivare tranquillamente. Io questa squadra non la cambio con nessun'altra! Se fossi arrivato prima forse ci saremmo divertiti di più, ma sono comunque contento. Adesso la classifica è bella ma io non ci guardo. Oggi sono felice perché la gente si è stretta intorno a noi e abbiamo fatto una grande prestazione. Spero di recuperare Coppola per il match di mercoledì ma ora non posso sbilanciarmi. Lunedì si allenerà ancora a parte, poi vedremo."
