Bisoli: "Cesena è una piazza di una correttezza esemplare"
Intervistato in esclusiva da Itasportpress, l'ex tecnico del Cesena Pierpaolo Bisoli ha commentato la situazione in serie A, soffermandosi anche agli ultimi avventimenti di Cesena.
Pierpaolo Bisoli, quali sono le squadre di A che rischiano maggiormente la retrocessione nella serie cadetta?
"Attualmente tutte le squadre al di sotto dei 30 punti, quindi parliamo dal Parma in giù. Sono inevitabilmente tutte coinvolte perché stanno faticando non poco a trovare una continuità di risultati. Il Catania mette in mostra un buon gioco ma ha raccolto poco, e questo è un problema quando occorrono punti vitali per la salvezza".
E invece per quanto riguarda la promozione dalla B alla A?
"Lì il discorso è completamente diverso perché sono tre squadre a dominare nettamente sulla altre. Saranno Atalanta, Novara e Siena a contendersi i primi due posti della classifica, con la terza che sarà sicuramente la favorita nei playoff. E’ un campionato abbastanza definito".
Un giudizio sulla presa di posizione da parte del presidente del Cesena Campedelli dopo lo spiacevole episodio accaduto a Cesena?
"Ci tengo subito ad affermare a gran voce che quelli non sono i tifosi del Cesena. Non rappresentano neanche una frangia, un piccolo gruppo, ma soltanto dei "cani sciolti" che hanno dato vita a questo pessimo episodio. La piazza di Cesena è di una correttezza esemplare, un esempio per il calcio, e dispiace che per colpa di qualcuno la parola violenza possa essere associata ad una tifoseria rispettabilissima".
Ci salutiamo con una battuta sul suo futuro. E’ vero che va al Bari?
"Assolutamente no, non so come sia nata questa voce ma non esiste nulla, mai avuto alcun contatto con la dirigenza pugliese".
Altre soluzioni?
"Al momento davvero nulla, lo direi tranquillamente se ci fosse qualcosa. Ma per ora non mi ha cercato nessuno, si attende la chiamata giusta".
