Bisoli: "Abituiamoci a soffrire, il nostro sarà un campionato sporco"

11.11.2012 09:25 di  Redazione Tuttocesena.it   vedi letture
Bisoli: "Abituiamoci a soffrire, il nostro sarà un campionato sporco"
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© foto di Federico Gaetano

Anche dopo la brutta battuta d'arresto di ieri, mister Bisoli mantiene la propria lucidità nel leggere la gara.
"Noi quando pensiamo di aver raggiunto qualcosa di importante perdiamo la nostra dimensione, che è quella di capire che dobbiamo sudare su ogni palla e che c'è da soffrire e non c'è niente da scherzare. Anche oggi (ieri, ndr) siamo partiti bene, abbiamo fatto una buona mezz'ora, siamo andati in vantaggio ma poi, quando abbiamo subito gol, su un'ennesima disattenzione, ci è crollato il mondo addosso e abbiamo perso la brillantezza che avevamo avuto fin lì. Poi è arrivato il rigore, su un'azione in cui ci siamo fatti sorprendere da una palla in verticale molto lenta. Dopo lo svantaggio ho visto lo sconforto negli occhi dei miei ragazzi. Nel secondo tempo, poi, siamo riusciti a ripartire bene e siamo stati i primi 20 minuti nella metacampo avversaria, purtoppo però non siamo concreti in area, sia nella nostra, quando difendiamo, sia in quella avversaria, quando dobbiamo segnare: non può essere che gli avversari arrivino sempre prima di noi sulla palla, soprattutto sulle palle inattive. Su questo dovremo lavorare ancora molto e non sarà facile."

Bisoli non vuole comunque sentir parlare di "passo faso": "Io sapevo che dopo due risultati positivi non potevamo esserci lasciati alle spalle tutti i problemi, quindi non dobbiamo farci prendere dallo sconforto per un risultato negativo. Questo Cesena deve soffrire: dobbiamo mettercelo in testa tutti. Tutto sommato siamo ancora fuori dai playout e stiamo attenti perché questo campionato è molto difficile. I fischi della curva? Quando si perde i fischi ci stanno, però credo che oggi (ieri, ndr) la squadra abbia dato tutto quello che aveva. Come dicevo, forse l'ambiente si era fatto un po' troppo prendere dall'entusiasmo dopo i risultati positivi ma non dimentichiamo che quando sono arrivato eravamo ultimi. La squadra sta facendo un percorso e, anche dopo questa sconfitta, io resto convinto che la strada sia quella giusta. Però l'importante è che la squadra si metta in testa di fare un campionato "sporco" e di sofferenza."

Il tecnico bianconero ha poi commentato le proprie scelte tattiche. "La scelta di avanzare Djokovic e giocare con tre trequartisti? Per me si è rivelata vincente: il Brescia era andato in grande difficoltà nella prima mezz'ora perché questo modulo ci permetteva di attaccare meglio la profondità. Il Brescia giocava solo buttandola avanti e cercando la mischia e noi purtroppo abbiamo preso gol così: è questo ora il nostro punto debole. Se andiamo a vedere le ultime partite: quasi tutti i gol che abbiamo preso con la mia gestione sono su palla inattiva. E quando prendi gol così i problemi sono sul piano fisico e della concentrazione: non è una questione di squadra ma di singoli. Dobbiamo essere più cattivi. D'Alessandro? Oggi ha giocato a sprazzi ma era normale perché veniva da una settimana in cui si era allenato solo due volte. Però ha fatto anche oggi delle giocate importanti. Io lo dico sempre: con D'Alessandro e Defrel noi sulle fasce siamo a posto."