Beretta: "Io credo ancora nella salvezza"

31.03.2012 15:17 di  Giovanni Guiducci   vedi letture
Fonte: tuttomercatoweb
Beretta: "Io credo ancora nella salvezza"
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca

Crederci fino alla fine, perché nel calcio gli equilibri cambiano di partita in partita. Da momento a momento. Il Cesena era partito con ben altre ambizioni e adesso si ritrova fanalino di coda, con pochissime speranze di salvezza. Ma se c'è una partita che potrebbe dare una mossa ad ambiente e classifica è proprio quella in scena contro il Lecce. Di questo ed altro TuttoMercatoWeb ne ha parlato con Mario Beretta, allenatore dei romagnoli.

Beretta, torna a Lecce. Da avversario.
"Di Lecce ho un bellissimo ricordo, tanto che là ho ancora molti amici. Ricordo che era la stagione 2008-2009, ci sono ancora alcuni ragazzi che ho allenato da Giacomazzi ad Esposito, fino a Petrachi. Tutti bravi giocatori".

Il Lecce aspetta il Cesena per i tre punti salvezza.
"Ormai ci aspettano tutti, ma speriamo di dargli un dispiacere perché i tre punti servono anche a noi. Al contrario di ciò che potrebbe pensare qualcuno. Non andiamo certo a fare una scampagnata".

La classifica dice che le speranze di salvezza sono poche, ridotte al lumicino.
"Io credo ancora nella salvezza, so bene che è dura ma con ancora nove partite da giocare ci sono ancora i punti in palio necessari al raggiungimento del nostro obiettivo. Noi abbiamo il dovere, da qui a fine stagione, di fare più punti possibili e abbiamo il dovere di dare tutto ad ogni partita poi a fine stagione tireremo le somme e vedremo dove saremo".

Cambiamo argomento. Milan-Barça, come l'ha vista?
"Il Milan ha disputato una buona partita, non dimentichiamo l'avversaria che aveva di fronte, non aver subito goal è stato importante in vista della partita di Barcellona".

E al ritorno?
"Penso che il Milan abbia buone possibilità".

Intanto il Barcellona ha segnalato alla Uefa le condizioni del campo di San Siro.
"Penso che il Barcellona abbia ragione a lamentarsi delle condizioni del campo, credo che uno stadio come San Siro e una città di importanza mondiale come Milano non possano permettersi un campo in quelle condizioni".