Al secondo tentativo, ecco Missiroli: "Vivo a Modena, volevo fare le cose con calma"

30.09.2021 20:24 di Giacomo Giunchi   vedi letture
Al secondo tentativo, ecco Missiroli: "Vivo a Modena, volevo fare le cose con calma"

Sì, ottobre è alle porte, ma all’Orogel Stadium Dino Manuzzi c’è ancora aria di presentazioni, e che presentazioni. Oggi è andata in scena la conferenza dedicata al nuovo acquisto del Cavalluccio, Simone Missiroli, giocatore che può vantare ben 291 presenze totali in Serie A e che in questo Cesena è pronto ad aumentare vertiginosamente il livello del centrocampo bianconero. Come da copione, ad introdurre la conferenza è il ds Moreno Zebi, che esordisce affermando: “Quando si presenta un giocatore del genere ogni parola può sminuire o non centrare. Mi limiterò a dirvi che sono particolarmente contento per questa operazione, tentata già a fine mercato, introno al 20-25 agosto, e andata a buon fine nel mese di settembre. Ringrazio il club – continua Zebi – per l’ennesima opportunità che mi ha dato per compiere un’operazione per nulla scontata e banale. È stato un ulteriore atto di fiducia e di voglia per essere ancora più competitivi.”

Successivamente a parlare è il protagonista della conferenza, il calabrese acquisito Missiroli: “Sì, c'è stato un primo contatto negli ultimi giorni di mercato. Io ho fatto delle valutazioni unicamente sotto l'aspetto personale, non volevo destabilizzare la mia famiglia facendo le cose di fretta, viviamo a Modena (e non a Ferrara come troppo precipitosamente scritto dai soliti male informati in agosto, ndr) da 10 anni. Ho detto al direttore che mi faceva piacere l'interesse del Cesena ma volevo fare le cose con calma. Così è successo, poi infatti ci siamo risentiti e abbiamo concluso l'operazione”.

In seguito il classe ’86 torna subito sul suo esordio in bianconero, analizzando a tratti il derby perso contro il Modena: “Ho esordito in uno stadio e in una partita non da Serie C, come primo impatto è stato positivo. Col Modena è stata una bella partita e ce la siamo giocata alla pari e a viso aperto; abbiamo giocato da squadra forte e competitiva. Gli episodi ci hanno condannato ma abbiamo un'identità di gioco. Siamo una squadra che sta sul pezzo e che lotta, non mollando e non lasciando mai nulla al caso”.

Simone poi parla delle origini della propria famiglia dalla parte paterna, ripercorrendo anche le tappe della propria carriera: “Mio padre era di Ravenna, venivamo continuamente qui dai miei nonni e dai miei cugini d'estate, frequentavamo la zona. Lui poi ha giocato sempre al sud e ha sposato mia mamma a Reggio Calabria. Qui a Cesena si respira un po' di aria di casa, anche questa esperienza mi servirà a migliorare nella mia carriera. La Reggina per me è stata il trampolino di lancio verso il calcio vero, Sassuolo la tappa che mi ha fatto maturare di più, e alla Spal è stata una continuità di questo percorso”.

Il contratto di Missiroli però, che nelle ultime dieci stagioni ha vestito solamente tre maglie, inclusa quella del Cesena, è annuale, e andrà in scadenza il prossimo giugno. Questo Simone lo sa bene, e a tal proposito dichiara: “Spero che questa sia per me più di un'esperienza annuale; io do continuità nelle scelte che faccio. I presupposti ci sono. A parte le esperienze di Cagliari e Treviso, sono sempre rimasto per più anni in un club. A me piace sposare un progetto e stare tanto in un posto, non sono uno di quei calciatori che fa un anno di qua e un anno di là.”

Il “Missile” parla poi del suo ruolo in campo nello scacchiere di mister Viali, sul suo esordio da titolare nel Cesena, e sulla sua preparazione atletica, visto che Missiroli dal 31 agosto è rimasto svincolato: “Da ragazzo sono partito da seconda punta e poi mi sono completato da mezzala. Ho fatto anche il mediano, che all'inizio la consideravo come una cosa impensabile. Invece poi l’ho fatto spesso e mi sono completato totalmente. Ora vediamo, per me il ruolo a centrocampo è indifferente. Il mio esordio da titolare? Gli allenamenti sono ancora troppo pochi. La scelta spetta al mister rispetto a quello che vede e sente. Nell'ultimo mese mi sono allenato da solo e un po' mi manca il ritmo partita. Io comunque sono pronto a disposizione".

Infine il neo-centrocampista bianconero passa invece al suo ruolo nella squadra, però fuori dal campo, raccontando anche un aneddoto riguardo ad una vecchia conoscenza bianconera, Davide Biondini: “Per la prima volta sono il più vecchio della squadra. Spero di essere un esempio positivo per i giovani, per fargli crescere. Dovrò dimostrare di essere un leader, ci sono molti giocatori importanti nel gruppo. Biondini? Col ‘Biondo’ ho passato metà della mia carriera calcistica, gli voglio bene e ci ho anche parlato prima di venire qui. Mi ha detto che a Cesena si sta bene e che è una gran bella piazza”.