Al Manuzzi tutto tace
L'ultima giornata di Campionato di Serie A e di B ha osservato un minuto di silenzio prima del fischio d'inizio, per commemorare la tragedia avvenuta in settimana nei pressi dell'isola di Lampedusa, dove sono morte centinaia di persone in cerca di in futuro migliore. Ebbene, il calcio italiano dimostra ancora una volta la sua mancanza di civiltà. In piazze come Verona e Parma qualcuno ha pensato bene, nel silenzio generale, di lanciare addirittura delle bestemmie, mentre a Bologna gli ultras dell'Hellas Verona hanno intonato una sorta di inno funebre interroppendo di fatto il silenzio. Non potevano mancare certo i fischi, creati negli impianti in cui si sono giocate Inter-Roma e Brescia-Palermo. Allo Juventus Stadium, nella gara di cartello della domenica sera tra la Vecchia Signora ed il Milan, si è addirittura cantato l'inno nazionale di Mameli. Una sorta di "calderone" della vergogna e mancanza di civiltà e rispetto. Cosa invece, fortunatamente che non è accaduta a Cesena, sabato pomeriggio nella gara contro il Siena. Al Manuzzi, tutti in piedi a bocca chiusa in quei brevi sessanta secondi, mentre la Curva Mare la farà da padrona non appena si avvierà il gioco.
