A te deg me: “Ho deciso di non venire allo stadio”
Andrea L. scrive: “Mi sono abbonato la prima volta a 23 anni, nel 2008, un po' perché finalmente se ne era andato Lugaresi, un po’ perché finalmente sembrava essersi instaurata una dirigenza capace: ricordo ancora il banner del sito con Djuric e Tonucci a lato di mister Bisoli e lo slogan "un solo obiettivo: dare tutto!", fantascienza fino a quel momento. Otto anni dopo mi ritrovo a non rinnovare l'abbonamento, con una decisione sofferta ma definitiva. Non voglio dare tutta la colpa alla dirigenza, perché è chiaro che anche la vita ci mette del suo per rendere le cose difficili, ma sicuramente hanno influito la lontananza siderale dai tifosi, l'inesistenza di una continuità sportiva, la vendita di tutti i nostri ragazzi delle giovanili, il puntare sui giovani in prestito e non sui nostri, il protagonismo in negativo del presidente e un po' tutto questo appiccicarsi delle gran spille quando le cose vano bene, stando in silenzio quando invece ci sarebbe bisogno di parlare perché le cose vanno male. L'ultima messinscena della questione Foschi ha dato il colpo di grazia.
Insomma, sono anni che questa dirigenza mette dei sassolini sulle nostre spalle, e se prima cercavo di dargli poca importanza, adesso - io che vivo fuori provincia e che ho una famiglia alla quale dedicarmi - ho deciso di lasciare lo stadio.
Io spero che le cose cambino, perché la speranza è l'ultima a morire, e che arrivi qualcuno che mi dia veramente la possibilità di ritornare allo stadio con il fervore che riusciva a mettermi il vecchio Cesena, ma forse non son io il tipo di tifoso che questa dirigenza vuole allo stadio. Mi spiace ma non farò parte del nuovo record voluto da Lugaresi, io mi fermo qui”.
