A te deg me: “Aggrappati come delle cozze”
Matteo da Cesenatico scrive: “Su un campionato come quello fatto fino a qui, credo a settembre ci avrebbero messo la firma tutti o quasi. Il problema è che nell'ultima gara contro il Vicenza (come accade spesso ultimamente) non si sono concretizzate le occasioni create.
E lì che pecchiamo, ed abbiamo quasi sempre peccato finora. Vuoi per la mancanza di un cecchino davanti, o comunque un grande attaccante che può farti gol in qualsiasi momento, anche da solo (vedi un Ciano, nel suo ruolo devastante!).
Squadre come Novara Spezia Bari e Pescara un gol di sicuro l'avrebbero fatto in quella prima maledetta mezz'ora. Se così fosse stato, ora non saremo qui a far polemica su allenatore, la stanchezza, i cambi non fatti o i cambi sbagliati...
La squadra è stata e sarà ancora per qualche partita in grande emergenza di titolari o comunque presenze di spessore e di qualità. Ma alla fine siamo lì, aggrappati al treno delle 6 inseguitrici come delle cozze e non bisogna mollare proprio ora, per non vanificare tutto quello che di bello e di buono è stato fatto fino ad ora e che non è così da buttare via,anzi.
Pensiamoci un attimo con un po' di umiltà e realismo: c'è un allenatore nuovo e giovane ed una squadra quasi tutta rinnovata e infarcita di giovani ed anche in prospettiva questo aspetto non è sicuramente male. D'altronde se volevamo sempre essere là davanti avremmo tifato gli squadroni di Seria A, ma vuoi mettere il bello di tifare Cesena? Come primo anno si poteva anche "floppare" clamorosamente e invece no, siamo lì, ci siamo sempre stati da inizio campionato e ci saremo fino alla fine per giocarcela con tutti e vendendo cara la pelle”.
