Solo applausi per questo Cesena

17.03.2021 20:15 di Stefano Severi   Vedi letture
Solo applausi per questo Cesena

1. Io a questo Cesena non posso che tributare solo applausi. Per come hanno giocato finchè avevano birra nel motore, per come hanno reagito dopo i gol, per come hanno finito l’ennesima partita praticamente sulle ginocchia.

2. Certo, il pareggio brucia, e molto. Viali era stato sfortunato profeta alla vigilia, ipotizzando una partita come all’andata: dal punto di vista del punteggio ha indovinato in pieno. Eppure questa sera farà fatica a prender sonno per le tante recriminazioni, per virgole mancate che avrebbero potuto trasformare questo racconto in una grande storia.

3. Partiamo proprio dall’inizio: il Cesena ha disputato un grandissimo primo tempo, che avrebbe dovuto chiudere sul 3-0 e invece, un po’ a sorpresa, si è ritrovato all’intervallo sul 2-1. E qui siamo già al primo grave errore: giustificabile, per carità, ma sul quale l’arbitro non c’entra nulla. Non è colpa sua se Caturano sbaglia l’ennesimo rigore stagionale per il Cesena (il quarto!) o se Ciofi la combina grossa perdendo palla in uscita e causando la punizione ideale per il cecchino Volpicelli.

4. Nella ripresa il Cesena tiene discretamente il campo fino allo scoccare dell’ora di gioco, poi la forza dalle gambe inizia a venire meno. Si fa sentire il Coronavirus – un virus che svuota letteralmente le energie – e le idee, così come la circolazione di palla diventano più confuse. Alzano bandiera bianca Di Gennaro, Zecca e Caturano, ovvero quelli che nel primo tempo avevano spezzato gli equilibri (insieme a Bortolussi) e il baricentro si abbassa.

5. Nonostante questo il Cesena era riuscito a limitare abbastanza bene le scorribande del Matelica: l’imperativo di Viali è non schiacciarsi mai sulla difesa e fare pressing alto. Tecnica assai dispendiosa ma anche oggi abbiamo avuto la conferma che i nostri difensori, con la palla tra i piedi, non brillano per sicurezza.

6. E arriviamo al gol del 2-2. Premessa: non essendo qui nessuno a libro paga dei bianconeri non ci strapperemo i capelli né urleremo come teenager ai primi amori per seguire i dettami societari (da segnalare un tweet condito dal doppio “incredibile!”). Però effettivamente restano tanti dubbi relativi alla regolarità della posizione di Franchi che i replay non contribuiscono a chiarire: dalla tv Franchi sembra essere in campo e la palla gliela passa Ciofi mentre dalla stadio giurano che fosse oltre la linea di fondo.

7. Come sempre è preferibile concentrarsi sul come si sia arrivati a dare palla a Franchi: doppia paratona di Nardi e sfera che sarebbe stata da spazzare su Marte stile Falcon Havy e fine delle trasmissioni. Invece, proprio come a Trieste, un nostro errore crea le circostanze per il presunto errore arbitrale.

8. Ok, non fa piacere essere raggiunti così. Ma una settimana fa era il Perugia a protestare e tutti noi abbiamo trovato ridicole le esternazioni di Comotto: evitiamo di fare la stessa cosa. Poi, e questo è un altro discorso, se la società volesse mettere in fila i presunti torti delle ultime partite (soprattutto i gol annullati contro Fano e Vis Pesaro più quello concesso oggi) è liberissima di farlo.

9. Resta il fatto che il Cesena (ma per fortuna!) non è l’FC Cartonata che dopo aver pareggiato con l’Udinese ottenne un’intera pagina sulla Gazzetta contro l’arbitro Maresca e da quel momento in poi le venne fischiato tutto sempre clamorosamente a favore. Noi non abbiamo un Oriali (e per fortuna, abbiamo già dato con la precedente gestione) e le proteste in Lega verosimilmente lascerebbero il tempo che trovano.

10. Ricapitolando: no, non abbiamo pareggiato per colpa dell’arbitro. Abbiamo fatto 2-2 perché abbiamo commesso alcuni gravi errori, in parti giustificabili con la precaria condizione fisica post covid, che hanno vanificato un gran primo tempo. Ma non abbiamo mai mollato. E questo magari tornerà utile in chiave play-off, non avendo nulla da perdere. Solo applausi per questa squadra.