Frosinone mai vincente al Manuzzi, aspetta il regalo da parte di Mignani, Fusco e compagnia
Il Frosinone arriva questo pomeriggio al Manuzzi con tutti i favori del pronostico del caso: terzo posto con ben 58 punti conquistati (16 vittorie, 10 pareggi e solamente 3 sconfitte; club con meno partite perse dell’intero torneo), un gioco spumeggiante e giocatori che faranno parlare di loro in futuro anche in categoria superiore. I gialloazzurri sono pieni di under con un trainer spesso ignorato, ma che sa fare giocare sempre bene le sue squadre, e una società molto presente anche nelle difficoltà come lo scorso anno, in cui si sono salvati dall’incubo Serie C solo nelle ultime gare nel maggio scorso dopo la retrocessione dalla massima serie. Sia in casa che in trasferta hanno una media punti per partita molto alta pari a 2,00 e questo li rende competitivi contro club ben più quotati come Venezia, Monza e Palermo. Lontano dallo stadio Stirpe hanno impressionato per proposta di gioco e intensità nella manovra raccogliendo finora in 15 match 8 vittorie, 6 pareggi e 1 sola sconfitta (il 4 ottobre debacle lagunare 3-0 contro il fortissimo Venezia). In casa numeri simili come già detto (8 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte ancora contro il Venezia e contro il Monza). Nell’ultimo periodo hanno ottenuto 3 vittorie contro Avellino, Spezia e Sampdoria e 3 pareggi contro Empoli, Catanzaro e Pescara senza mai perdere una gara. All’andata i ciociari hanno trovato una vittoria convincente per 3-1 (a segno due vole Raimondo e Ghedjemis, ininfluente la realizzazione finale di Ciervo).
Città: Frosinone
Distanza da Cesena: 390 km
Fondazione: 1906
Colori sociali: gialloazzurro
Stadio: Benito Stirpe (16.227 spettatori)
In Serie B dal: 2024
Posizione Ultimo Campionato: 15° posto Serie B
Presidente: Maurizio Stirpe
Direttore tecnico: Renzo Castagnini
Allenatore: Massimiliano Alvini
Capitano: Riccardo Marchizza
Miglior marcatore: Fares Ghedjemis (10)
Miglior assist man: Giacomo Calò (10)
Gli Avversari
I ciociari arrivano in Romagna con una delle rose più forti dell’intero campionato - 30 giocatori di cui 9 stranieri per un’età media di 24,3 anni -, molto compatta e conscia dei propri mezzi per puntare al sogno promozione diretta in Serie A. Mister Alvini ha trovato equilibrio e continuità di risultati col il modulo 4-3-3 dopo essere partito con un più spregiudicato 4-2-3-1.
In porta viene dato spazio al talento under Palmisani. Il giocatore nato nel 2004 è alla sua prima esperienza cadetta e si sta dimostrando uno dei più affidabili a confronto dei suoi pari ruolo: solo 28 reti incassate in 29 incontri, la sua porta è rimasta inviolata in ben 11 occasioni. Pronti a sostituirlo in caso di necessità ci sono l’ex bianconero Pisseri e il giovane bosniaco Lolic.
Nella linea difensiva troviamo come coppia di centrali Monterisi (2001 con all’attivo 2 gol e 4 assist in 17 match) e Calvani (2004 di proprietà del Genoa con 1 rete e 1 assist a referto in 27 incontri). Sulle fasce, a destra Anthony Oyono (25 presenze, 1 gol e 3 assist) si alterna spesso con il gemello Jeremy (11 apparizioni condite da 1 assist) mentre a sinistra c’è Bracaglia (2003 di ruolo centrale ma adattato a terzino per sfruttare la sua velocità; 23 presenze con 2 gol e 4 assist). Capitan Marchizza e l’ex Brescia Corrado vengono spesso alternati a sinistra a seconda dell’avversario di turno e Cittadini dell’Atalanta è il classico jolly utilizzabile a gara in corso (20 presenze). Jacopo Gelli, Kalaj e Masciangelo completano il pacchetto arretrato dei gialloblù.
Nella linea mediana troviamo il pomo della discordia Giacomo Calò, ancora di proprietà del Cesena e reduce da un’annata nel complesso insufficiente in Romagna agli ordini di mister Mignani, anche per colpa sua, ma che giunto in prestito in Ciociaria e soprattutto con mister Alvini sta ritrovando i fasti di Cosenza: per lui 6 reti e 10 assist in 28 presenze, sin qui la sua migliore stagione di sempre in cadetteria. Ai suoi lati agiscono le mezzali Koutsoupias (per l’ex giocatore del Catanzaro gran rendimento con 7 reti e 3 assist in 28 gare) e la sorpresa under 2005 Cichella (2 reti e 3 assist in ben 27 incontri disputati finora). L’esperto over Francesco Gelli, di ritorno dal prestito vincente alla Cremonese, si sta dimostrando determinante dalla panchina: per lui 16 presenze e 2 assist con prestazioni sempre positive e di sostanza. Il comasco Kone, Ndow e Filippo Grosso (figlio dell’attuale tecnico del Sassuolo Fabio) completano il reparto.
Infine il tridente d’attacco che è il vero fiore all’occhiello dei laziali: tutti giocatori under e di qualità a cominciare dall’ex bianconero Raimondo (2004 che ha militato nel Cesena prefallimento, prima di finire al Bologna che ne detiene ancora il cartellino) che dopo vari prestiti sta dimostrando il suo valore (8 le sue reti in 27 match) e Zilli (pupillo di Alvini che se lo è portato dietro da Cosenza). Ma l’artiglieria pesante è sulle fasce: a sinistra l’ultimo arrivato da Mantova Fiori (3 gol in 7 match nel Lazio, dopo una prima parte di stagione opaca passata in Lombardia) sta dando una grossa mano al georgiano Kvernadze (5 reti e 4 assist in 27 partite) e a destra il bomber Ghedjemis: l’highlander franco-algerino ha messo a segno 10 marcature condite da 3 passaggi vincenti, cosa che ha indotto club di categoria superiore a chiedere informazioni per la prossima estate. Barcella, il gioiellino genoano Fini, Gori e Vergani completano un attacco che darà battaglia fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata per coronare il sogno chiamato Serie A.
L’allenatore
Massimiliano Alvini è in carica come allenatore dei gialloazzurri dal 2 luglio scorso dopo aver risolto il biennale che lo legava al Cosenza. Nonostante prediliga il modulo 3-4-1-2 in Ciociaria ha trovato una quadra con il 4-3-3, modulo che più si adatta alle caratteristiche della rosa. Nel 2000 inizia ad allenare nelle serie minori toscane, alternando il ruolo in campo a quello di agente di calzature. Nel 2008 al Tuttocuoio fa il doppio salto dalla Promozione alla Serie D e nel 2013 vince il massimo campionato dilettantistico, conquistandosi la chance di allenare nel calcio ‘pro’. Nel 2015 passa alla Pistoiese (dove viene esonerato) e l’anno successivo all’Albinoleffe dove rimane due anni e mezzo (ottiene un nono, un quinto posto e un esonero). Nel 2019 arriva la grande occasione che risponde al nome della Reggiana pronta a lottare per la promozione in Serie B. A fine anno la ottiene dopo aver vinto i play-off contro il Bari (con la rete di Kargbo su assist di Varone) e nella stagione 2020-2021, esattamente dopo vent’anni di carriera, allena per la prima volta in cadetteria ottenendo una retrocessione. Sempre in Serie B allena anche il Perugia nel 2021 (ottavo posto e accesso ai play-off) e lo Spezia nel 2023 (esonerato dopo tredici giornate) intervallate dalla grande occasione della Serie A con la Cremonese neopromossa nel 2022 (esonerato dopo diciotto giornate). Lo scorso anno a Cosenza viene esonerato dopo 27 giornate a causa dei soli 21 punti, viene richiamato a sette gare dalla fine ma non riesce a mantenere la categoria in Calabria.
Risultato Gara Andata
6ª giornata | Frosinone-Cesena 3-1 (2' st Raimondo (F), 7' st Raimondo (F), 11' st Ghedjemis (F), 32' st Ciervo (C))
Formazione Tipo (4-3-3)
Palmisani; A. Oyono, Monterisi (CITTADINI), CALVANI, Bracaglia (Marchizza/CORRADO); Cichella (F. GELLI), CALÒ, KOUTSOUPIAS; Kvernadze (FIORI), RAIMONDO (ZILLI), Ghedjemis
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