Agliardi torna a Cesena: “Toscano ha creato una macchina da guerra”

A tu per tu con l’ex eroe (anche) di Latina 2014, ora preparatore dei portieri della Fermana: “Quella di sabato per me non può essere una gara normale. La ferita del fallimento è ancora aperta…”
31.01.2024 08:00 di Flavio Bertozzi   vedi letture
Agliardi torna a Cesena: “Toscano ha creato una macchina da guerra”

È quasi tutto pronto. Quasi. Sabato sera, Federico Agliardi (attuale preparatore dei portieri della Fermana), per la prima volta in carriera – una carriera a lungo colorata di bianco e nero – sbarcherà nel catino del Manuzzi nelle vesti di ex.

Agliardi, ormai ci siamo.
“Beh, inutile girarci troppo attorno: la gara di sabato sera, per me, non può essere una partita come tutte le altre. A Cesena ci abito. A Cesena ho vissuto momenti indimenticabili. Mi farà uno strano effetto rivedere quello stadio con addosso altri colori. Anche se…”

Anche se?
“…io, il Manuzzi, lo avrei voluto vedere pieno di gente. Pulsante di bianco e nero. Addobbato a festa. Non vuoto (la sfida di sabato, come noto, si giocherà a porte chiuse, ndr). Tutto quel silenzio, dentro il mio cuore, farà rumore. Tanto rumore. Bertozzi, non scordarti mai che io ho giocato a Cesena in tutte le categorie: Serie A, Serie B, Serie C, pure Serie D…”

L’emozione più bella vissuta a Cesena resta quella di Latina 2014, giusto?
“Sicuramente in quella famosa notte di giugno, andando in A col Cesena, ho coronato un sogno. Serata in-di-men-ti-ca-bi-le, quella. Anche se, per altri motivi, sono affezionatissimo pure all’altra promozione. Quella raccolta 5 anni dopo nella palude della D. Quella volta sapevamo tutti che non potevamo sbagliare. Tutti, Angelini compreso. E non abbiamo sbagliato”.

In riva al Savio, però, ha vissuto pure momenti brutti.
“Quello più doloroso l’ho vissuto lontano dal rettangolo di gioco. E, caro Bertozzi, te lo dico subito: io lo so bene che la vita va avanti, so anche che bisogna essere bravi a saper voltare pagina. Però la ferita legata a quel tragico fallimento del 2018 è ancora aperta. Apertissima”.

Immagino.
“Nel corso di quella stagione Lugaresi & Company ci avevano assicurato che il Cesena, una volta raggiunta la salvezza sul campo, avrebbe continuato ad esistere. Così non è stato. I dirigenti, con le loro parole, non hanno preso in giro solo noi giocatori, lo staff e tutti i dipendenti. Ma una città intera”.

Torniamo all’attualità. Che Fermana vedremo sabato al Manuzzi?
“Una Fermana ringalluzzita dalla bella vittoria conquistata a Recanati. Siamo sempre ultimi ma la classifica è corta e noi vogliamo dare continuità a questo successo. Siamo in crescita, il mercato ci ha fatto bene, vogliamo salvarci a tutti i costi. Di sicuro non verremo al Manuzzi a fare le barricate. Conosciamo il valore del Cesena, ma proveremo a fare la nostra partita…”

A proposito di Cesena: bianconeri già con un piede e mezzo in Serie B?
“Con soli 6 punti di vantaggio sulla seconda e con ancora 15 gare da giocare non si può dare nulla per scontato. Anche se ti chiami Cesena e non perdi una partita da inizio settembre. Poi è chiaro, la testa e il cuore mi dicono che il Cesena andrà su. Troppo forte, questa squadra. Troppo forte. Toscano ha creato una macchina da guerra. E la Torres, domenica a Carrara, ne ha prese cinque…”

I punti di forza del Cavalluccio?
“Aspettando il ritorno di Ciofi (con Agliardi splendido protagonista della promozione del 2019, ndr) dico ovviamente la triade difensiva Prestia-Silvestri-Pieraccini. A centrocampo l’eterno De Rose sta facendo qualcosa di straordinario. In attacco poi Shpendi ha bisogno di poche presentazioni. Un predestinato…”

Capitolo portieri bianconeri.
“Dopo una stagione diciamo difficile (risatina, ndr) questa volta il Cesena si è portata a casa proprio una bella coppia di estremi difensori. Pisseri è un portiere esperto, navigato. Uno che, senza strafare, in questi ultimi mesi ha praticamene sempre risposto ‘presente’. E credetemi, non è mica facile essere il portiere di una squadra fortissima dove ti arrivano 1-2 tiri a partita. E poi… c’è Siano. Un portiere di grande prospettiva…”

Da addetto ai lavori che ci dice invece dell’imminente arrivo a Cesena di Klinsmann Junior?
“Dico che, su tale fronte, preferisco non espormi troppo. Anche perché, di questo portiere, so poco. Di sicuro in Lega Pro ci può stare, in Serie B non lo so mica. La società, se ha deciso (su ‘suggerimento’ di Klinsmann Senior, ndr) di portarselo a casa, avrà fatto le sue valutazioni (di portafoglio, non certo tecniche, ndr).