Tra le fila del Teramo brilla una stella che il Cesena si è lasciato sfuggire…

Abruzzesi in grande crescita nelle ultime cinque partite, una squadra rivoluzionata dal mercato estivo ma comunque ben decisa ad ottenere nuovamente un posto ai playoff.
23.10.2021 07:00 di Redazione TUTTOCesena   vedi letture
Tra le fila del Teramo brilla una stella che il Cesena si è lasciato sfuggire…
© foto di La giovane Italia

La terza partita di questo secondo ciclo comprendente il turno infrasettimanale vedrà il Cesena impegnato allo stadio Gaetano Bonolis (campo già conosciuto in Serie D dalla dirigenza romagnola – San Nicolò Notaresco-Cesena 2-2 – intitolato allo storico medio sociale scomparso prematuramente) nella trasferta di Teramo.
Nella passata stagione gli abruzzesi erano stati messi da Ghirelli nel girone meridionale (insieme alla Ternana) ottenendo per il secondo anno consecutivo un buon ottavo posto con 53 punti (tredici vittorie, altrettanti pareggi e dieci sconfitte). Nell’attuale torneo sono al tredicesimo posto con 11 punti grazie a due vittorie, ben cinque pari e tre partite perse. Attenzione però in quanto nelle ultime 5 gare i teramani non hanno mai perso racimolando 9 degli 11 punti totali.

Questo club non è mai stato in Serie B (e giocoforza in Serie A) anche se nella stagione 2014-2015 bisogna ricordare lo storico primo posto ottenendo una promozione insperata in cadetteria grazie alla coppia Lapadula-Donnarumma (Alfredo), poi revocata per illecito sportivo e costretto a rimanere in terza serie con 6 punti di penalizzazione.
Geograficamente sempre nel limbo tra girone centrale e quello del sud, la società di Franco Iachini (noto imprenditore teramano founder e CEO di Infosat SpA) è stata ricollocata nel girone B e cercherà di mettere i bastoni tra le ruote alla truppa di Viali cercando di agguantare per il terzo anno di fila un piazzamento playoff.
Per questo obiettivo si sono affidati ad uno dei più giovani DS del panorama professionistico sportivo italiano ossia quel Carlo Musa (appena 31 anni) reduce da esperienze importanti al Savoia e soprattutto ad Avellino (promozione in C nel 2019) e alla guida tecnica l’ex trainer della Casertana Federico Guidi (modulo preferito il 4-3-3). Il tecnico toscano ha inoltre esperienze significative nei settori giovanili di Empoli (mica male), Fiorentina (un ottimo triennio 2014-2017 dove ha allenato i figli d’arte Federico Chiesa e Sottil) e nella Nazionale Italiana come selezionatore Under 19 ed Under 20.

Rispetto alla passata stagione sono cambiati diversi (e decisivi) interpreti in campo: lasciati andare Ilari verso la Romagna che conta, l’esperto “tuttofascia” Costa Ferreira (andato al Potenza), il roccioso difensore Diakitè (in B a Terni), il centrocampista Bombagi (Catanzaro da Pelliccioni) e l’attaccante Cianci (di rientro dal prestito al Sassuolo) sono arrivati giocatori di altrettanto valore come gli esterni d’attacco Di Dio (classe 2002 dal Bologna cercato in estate dal Cesena) e Montaperto (Empoli), i terzini Bouah (Roma) e Hadziosmanovic (Sampdoria), il portiere over Tozzo (Ternana) e la punta Bernardotto (in prestito dall’Avellino).
Da tenere d’occhio l’ex gioiellino del settore giovanile del Ravenna Marco Fiorani (2002) in prestito dall’Ascoli, società brava ad approfittare di una distrazione del Cesena ed essere riuscita a portarsi a casa un giocatore dal futuro importante (se mantiene le promesse), oltre agli altri under Ndrecka e due ex beneventani Rillo e Cuccurullo, quest’ultimo attuale bomber della squadra abruzzese con due goal fatti. Notizia di ieri, infine, l’ingaggio di Mattia Lombardo, mediano figlio di Attilio che negli anni 90 incantò i palati fini di sampdoriani e juventini con le sue giocate, e che domani potrebbe anche giocare perché manca una moltitudine di potenziali titolari.


Obiettivo: playoff

Rendimento: 2 V – 5 N – 3 P (13 posto, 11 punti)

Formazione tipo (4-3-3): Tozzo; BOUAH, Piacentini, Soprano, RILLO; FIORANI, Arrigoni, Mungo; Rosso, Bernardotto, Malotti
*in MAIUSCOLO gli under