Un buon caffè per insaporire la manovra

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Fonte: Fabio Pagliarani per Il Bianconero
Un buon caffè per insaporire la manovra

In un calcio italiano sempre più oberato di stranieri, spesso di livello mediocre, la piazza di Cesena rappresenta una piacevole eccezione. L’attuale rosa della prima squadra raccoglie 25 elementi e solo 9 di essi sono nati e cresciuti all’estero. Tra questi il “cafetero” Carlos Carbonero, arrivato questa estate dal Sud America e la cui missione è quella di elevare il tasso tecnico di una linea mediana abile più ad interdire, che a costruire gioco. In troppe occasioni, infatti, il Cavalluccio ha latitato oltremisura nel produrre azioni offensive di una certa efficacia, consegnandosi precocemente all’avversario di turno, che spesso e volentieri ha banchettato.
Con il colombiano, chiamato a recitare un ruolo da protagonista, ci si augura di vedere un Cesena più frizzante, una volta che il colombiano avrà definitivamente superato il periodo d’ambientamento, nel corso del quale non sono mancati gli intoppi dovuti alle tante convocazioni in nazionale e ad uno stato di forma iniziale alquanto approssimativo. In più bisognava abituarsi ai metodi di Bisoli, uno che predilige sedute d’allenamento brevi, ma tutte al massimo dell’intensità.
Il suo primo assaggio di serie A è avvenuto il 24 settembre allo Juventus Stadium, gettato nella mischia a 20 minuti dalla fine con il risultato già compromesso. Poi ancora nazionale, con continue partenze e rientri, che hanno generato in lui un inevitabile “sfasamento”, la causa primaria del suo debutto tardivo tra le mura amiche, avvenuto solo ad inizio novembre contro il Verona. Se contro l’Hellas la sua prestazione è stata pratica, essenziale, puntuale nelle chiusure difensive, con qualche spunto interessante dalla cintola in su, contro il Chievo il centrocampista colombiano invece si è eclissato nel grigiore generale di una squadra apparsa rinunciataria e priva di idee.
Serviva una svolta immediata e il pareggio con la Sampdoria ha messo in risalto un Cesena più intraprendente in entrambe le fasi, con quella sana voglia di sbranare l’avversario che ha consentito ai bianconeri di riprendersi quanto lasciato per strada nelle giornate precedenti. Anche per Carbonero è stata una prestazione positiva, più nel primo tempo che nella ripresa, ma con le sue qualità tecniche è doveroso attendersi di più, se non altro più coraggio e presa di responsabilità nel momento di concludere l’azione.