Un'assenza che si è fatta sentire

15.11.2013 11:00 di  Giovanni Guiducci   vedi letture
Fonte: Andrea Gori per Il Bianconero
Un'assenza che si è fatta sentire

La chilometrica lista degli infortunati ha frenato non poco il Cesena nelle ultime tre gare. Due punti in tre partite sono il bottino più scarno raccolto dai bianconeri finora in campionato: Succi e compagni non erano mai stati, prima d'ora, tre gare senza vincere.

In questo momento delicato c'è un assenza che fa rumore più delle altre. Non è quella di Campagnolo, che ha trovato un degno sostituto nell'affidabile Coser e nemmeno quella dell'ottimo Consolini, che comunque il popolo bianconero attende a braccia aperte. La mancanza più profonda è quella di Emmanuel Cascione. Strano a dirsi, visto che ad inizio stagione il rendimento del centrocampista calabrese era apparso poco in linea con il valore e con le aspettative sul giocatore. L'avvio di Cascione era stato frenato da una condizione fisica deficitaria rispetto a quella dei compagni, che non gli ha permesso di esprimersi al meglio. Inoltre, chiamato ad occupare il ruolo di mezzala, non aveva il dinamismo e la brillantezza necessarie per gli inserimenti senza palla. In molti si sono chiesti se Cascione non fosse il classico caso di un giocatore in parabola discendente, nonostante i soli trent'anni di età mostrati nel suo passaporto.

La svolta è arrivata con l'intuizione tattica di Bisoli, di affidarsi a lui nel ruolo di mediano davanti alla difesa. Cascione non ha vissuto una “vita da mediano” ma quel ruolo lo sa fare eccome, avendolo già approcciato a Reggio Calabria e a Pescara.

Nella nuova posizione, il numero 34 bianconero è sembrato fin da subito un giocatore nuovo, sfoderando prestazioni determinanti. I numeri parlano chiaro: con lui in campo in posizione di regista, il Cesena ha vinto contro Juve Stabia e Bari e, prima del suo infortunio, stava espugnando anche il “Piola” di Novara, proprio con una sua zampata.

Cascione in mezzo al campo funge da radar per tutto il Cavalluccio. In fase difensiva protegge la zona centrale dalle incursioni dei centrocampisti e sporca una grande quantità di passaggi avversari sulla tre quarti, molto spesso recuperando palla; quando poi ha la palla tra i piedi, riesce a disegnare ottime linee di servizio per i compagni, anche dalla distanza, dettando i tempi della manovra.

Nelle ultime due gare e mezzo (Ternana, Spezia ed il secondo tempo di Novara) la sua assenza si è notata soprattutto nella costruzione di gioco e nella distanza tra i reparti. Senza Cascione infatti la manovra bianconera è stata meno fluida ed il centrocampo è spesso finito con l'arretrare eccessivamente, favorendo la pressione avversaria. Il rientro di Cascione è atteso il prima possibile.