Osare di più per non soccombere
Dopo le immagini viste in Chievo-Cesena, era inevitabile che la dirigenza bianconera decidesse di premere il tasto “pausa” e di riflettere un attimo su quello che finora è stato l'operato di Pierpaolo Bisoli, in questa stagione. In Corso Sozzi hanno spinto nuovamente “play”, scegliendo di continuare con l'allenatore di Porretta Terme. Tanto si è scritto e tanto si è parlato sulla vicenda nei giorni seguenti alla disfatta di Verona, ma la scelta di confermare Bisoli può rivelarsi decisiva in positivo ad una condizione: è necessario smettere di pensare che la rosa del Cesena sia inferiore alle altre. Senza tirare in ballo caratteristiche tecniche o confronti ingenerosi, il calcio è uno sport nel quale, fino al fischio finale, tutto può ancora succedere.
Il Cesena non può pensare di essere il Real Madrid, ma non può nemmeno attendere passivamente e farsi surclassare da dirette concorrenti come Chievo e Palermo, tenendo dieci uomini dietro la linea della palla, per timore di incassare un gol che, fatalmente, comunque arriva. Arriva perché il calcio è imprevedibile e chi vince non sempre è più bravo, ma magari è stato abile a farsi trovare al posto giusto, nel momento giusto. Al Cesena finora è mancato proprio questo: mettersi nelle condizioni di attirarsi quella fortuna che, certo è sfuggente, ma che premia spesso chi si propone.
Bisoli deve tornare a trasmettere quel furore che ha in corpo, plasmando una squadra che deve diventare un piccolo guerriero, piuttosto che una grande muraglia. Non è una questione di bel gioco, ma di atteggiamento e deve essere l'allenatore ad infondere ai propri giocatori una mentalità più propositiva. L'umiltà nel calcio è una bella qualità, ma non deve essere eccessiva. Lo spirito di sacrificio ed il gruppo ci sono, e questi elementi, alla fine della fiera, contano tanto quanto i fuoriclasse.
Provarci e osare di più non costano nulla. L'Empoli pensava di prendere quattro pere contro la Lazio? Il Palermo si preparava ad uscire da San Siro contro il Milan, con le ossa rotte? Da qui alla fine, se il Cesena si salverà, sarà perché ha portato a casa risultati impronosticabili. O altrimenti si può continuare a pensare che tutti siano più forti, che la rosa sia costruita male, che l'allenatore sia in confusione, preparando così già la valigia per il ritorno in B.
