Non basta più segnare
C’è stata un’inversione di ruoli, scrive Gianluca Mariotti su Il Resto del Carlino: la capacità di inquadrare la porta, ritenuta il punto debole della squadra, si sta rivelando il piatto forte del Cavalluccio, mentre la fase difensiva in generale, considerata una certezza, ultimamente sta perdendo colpi.
Nelle 13 gare disputate, infatti, solo una volta non è arrivato un gol: con il Lanciano al Manuzzi. Per questo Bisoli può pensare positivo: quando rientreranno al top Granoche, Rodriguez (manca la sua profondità) e Nadarevic, il Cavalluccio non può che far paura là davanti. Manca però la stoccata decisiva. Quella che dovrebbe dare Succi, che ha fallito proprio a La Spezia, dove di testa su punizione di Almici, ha angolato sfiorando il palo.
Un Succi che – va detto - di recente più che attaccante sta giocando da rifinitore e che nelle ultime tre partite nel corso della ripresa è stato spesso lasciato solo al suo destino contro la retroguardia avversaria.
La fase difensiva, intanto, è finita sotto la lente. La squadra, senza Cascione e Tabanelli, si abbassa volentieri dando coraggio agli avversari che l’episodio lo trovano. Probabilmente si fa troppo affidamento sui centrali, Volta, Capelli e Krajnc, che però non possono essere infallibili come testimoniano il gol del Novara e del pari dello Spezia, nati da loro errori singoli.
