La gente vuole il gol

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20.12.2013 09:43 di  Redazione Tuttocesena.it   vedi letture
Fonte: Andrea Gori per Il Bianconero
La gente vuole il gol
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© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it

Alla fine tutto gira attorno al gol. Si va allo stadio per tifare la propria squadra del cuore, per soffrire ed emozionarsi, ma soprattutto per quei nove-dieci secondi di gioia e di urlo liberatorio che arriva quando la palla finisce nella rete avversaria. Insomma, la gente vuole il gol. Senza quel momento catartico, tutto assume una tonalità tetra e pessimistica, oscurando anche quello che c'è di buono e positivo.
Il Cesena non segna da quattro partite. Nella casella dei gol fatti, i bianconeri sono fermi a quota 20 ormai da troppo tempo e questo contribuisce senza dubbio a peggiorare la considerazione attorno alla squadra, facendo storcere il naso anche dopo risultati comunque importanti, come i pareggi di Avellino ed Empoli.
Una difesa di marmo può permetterti di non perdere ma, perdonatemi la banalità, senza gol è impossibile vincere. Uscire imbattuti dalle ultime tre trasferte è un buon risultato complessivo, ma l'assenza di gol fa rumore e fa sprofondare nel malcontento gran parte della tifoseria che, assolutamente a ragione, non manda poi giù prestazioni come quella vista in Cesena-Padova.
Il punto di Empoli ha permesso di riassestare la squadra, in difficoltà contro il veneti, facendo leva sul reparto maggiormente in salute, ovvero la difesa, ancora impenetrabile nonostante la presenza di due supereroi del gol come Tavano e Maccarone dalla parte opposta.

Ora però urge ritrovare coraggio. Il concetto di avere una retroguardia affidabile deve essere prima di tutto stimolante per gli attaccanti, ma anche per i centrocampisti, che devono spingersi con maggiore frequenza nella metà campo avversaria, sapendo che dietro c'è chi è pronto a coprire.
I ritorni in squadra di Nadarevic e Cascione sono preziosi per lo scacchiere di Bisoli: il primo offre imprevedibilità, il secondo geometrie ed equilibrio in mezzo al campo. Qualità che sono venute a mancare in questo periodo di digiuno.
La speranza è proprio quella di ritrovare quella quadratura iniziale, che ha portato sì vittorie, ma anche un gioco a tratti brillante e divertente, come visto contro Carpi, Pescara e Bari.
L'appannamento degli attaccanti non è solo fine a se stesso, ma dipende da diversi fattori, che non sono riconducibili sbrigativamente alla semplice scarsa vena delle punte: la linea difensiva è spesso troppo arretrata, risucchiando il centrocampo. La giusta distanza tra i reparti è uno dei grattacapi che il Cesena deve risolvere per ritornare a segnare e, di conseguenza, a vincere.
Perché in fin dei conti la gente a Cesena non vuole dominare il campionato, non vuole vincere tutte le partite o che la squadra tenga un possesso palla alla Barcellona. In fondo, la gente vuole solo il gol.