L'urlo liberatorio di Rodriguez
Ritorno in campo e gol incluso. Anche per Alejandro Rodriguez, così come per il compagno Cascione, è questa la formula vincente pescata durante Cesena - Reggina di oggi pomeriggio. "Avevo tanta voglia di segnare - commenta sorridente lo spagnolo al termine della gara -, ho fatto un urlo per scaricare tutto ciò che avevo in testa dopo il gol. Consolini ha crossato in maniera perfetta e dopo aver stoppato bene la palla mi sono trovato di fronte al portiere e non ho sbagliato. Coppola prima della gara aveva previsto la marcatura". Più nel complesso tutto il Cesena visto oggi in campo ha dimostrato forza e volontà di sottomettere l'avversario sportivamente parlando. "Nel primo tempo siamo stati un po' timorosi, ma venivamo da un periodo strano. Invece nella ripresa siamo stati più sereni". Un rapido commento va anche al compagno Succi, apparso fuori dalla partita e poi sostuito da Bisoli. "Io mi trovo benissimo con lui, come del resto anche con tutti gli altri compagni di reparto. Può capitare di sbagliare sotto porta ma ha aiutato i compagni". Duqnue al rientro Rodriguez segna e convince, ma ancora ha modo e tempo di migliorare. "Il mio aspetto mentale è perfetto. Invece fisicamente non sono al massimo della condizione. Mi alleno in gruppo da due sole settimane e questa partita mi ha aiutato tantissimo. Avevo una cicatrice ad una gamba che mi creava fastidio e non mi permetteva di allenarmi per tre sedute consecutive". C'è una dedica speciale al gol segnato alla Reggina? "Sì, è per la figlia Flavia di Vittorio Sabatini, il mio procuratore".
