Il Cesena ha la panchina lunga
Dopo avere giocato appena sei partite in tre anni, Achille Coser contro la Ternana se l’è cavata bene. Non era facile, molti al Manuzzi ai primi interventi del trentunenne portiere della Bergamasca hanno trattenuto il fiato. Lui ha tranquillizzato tutti sfoggaindo sicurezza. E così Bisoli si ritrova con una riserva in grado di gratificarne la fiducia in un ruolo molto delicato, in attesa del rientro di Campagnolo, previsto per inizio dicembre, se tutto va per il meglio.
Una altro che sembra in grado di reggere bene i gradi da titolare è Alberto Almici. I bene informati dicono che nel suo ruolo sia uno dei tre giovani italiani più promettenti; al Cesena ancora non si può dire perché ha giocato col bilancino per colpa di una serie di infortuni. Adesso è ok e contro la Ternana Bisoli l’ha buttato in mischia nel ruolo a lui più congeniale, esterno basso di destra, e il ragazzino scuola Atalanta (è del 93), che comunque ha già due campionati cadetti all’attivo con Gubbio e Lanciano, se l’è cavata bene.
Venerdì per una ventina di minuti si è rivisto in campo pure Michele Camporese, giovane del 1992, uno che però ha già sentito il profumo del calcio dei grandi: 16 presenze in due stagioni con la Fiorentina, la società tuttora proprietaria del suo cartellino, che lo ha mandato in Romagna a riprendersi da un infortunio gravissimo. Finora con risultati non ancora pari alle attese e agli sforzi di Bisoli, che se l’è allenato anche personalmente sin dai tempi di Acquapartita, curando fisico e psicologia del ragazzo. Farà comodo anche lui, la strada però appare ancora abbastanza in salita, dopo che ha dovuto superare anche nuovi acciacchi.
