Il Cesena ha bisogno dei gol di Almeida
Siamo in un momento delicato della stagione, in cui i risultati non stanno arrivando, nonostante prestazioni convincenti e, diciamocelo, a causa di qualche arbitraggio alquanto… pittoresco. Analizzando i freddi numeri si evince che il problema primario è il goal e per risolverlo è arrivato il portoghese Hugo Almeida, svincolato, reduce da un mondiale sfortunato con la compagine lusitana.
Il nuovo numero 27 bianconero è cresciuto tra le fila del Porto, dove inizialmente si è trovato chiuso da veri e propri fuoriclasse come Derlei, Carlos Alberto Gomez, Deco e tanti altri che la sera del 26 maggio 2004 hanno spalancato al cielo la Champions League, sotto gli occhi sbigottiti di tutto il mondo. Un successo planetario che ha comportato la cessione di quasi tutti i pezzi pregiati della squadra, promuovendo di fatto Almeida all’interno di un gruppo che al termine della stagione 2005-‘06 ha vinto il campionato portoghese.
È seguita l’esperienza al Werder Brema, durata cinque anni e condita da un rendimento costante, figlio della perfetta integrazione con i compagni di attacco Rosemberg, Pizarro e alle magie di Diego. Anche grazie a loro nel 2009 è arrivata la Coppa di Germania, mentre – nello stesso anno - la marcia trionfale in Europa League si è conclusa solo in finale con la sconfitta ai supplementari contro lo Shakhtar Donetsk.
Da vero globetrotter del pallone non poteva mancare un’esperienza in Turchia tra le fila del Besiktas, dove l’anno scorso con 13 goal stagionali, ha raggiunto il suo record personale di marcature. Quei goal che serviranno come il pane anche per la salvezza della compagine bianconera.
Attaccante possente alto 1 metro e 90 per altrettanti chili, Almeida predilige il gioco aereo, ma non disdegna essere servito in verticale per pungere le difese avversarie, potendo contare su una tecnica di ottimo livello. Un rinforzo che, oltre a garantire qualche goal in più, potrà rendere più efficace e dinamica l’intera fase offensiva. Può essere, infatti, il giocatore ideale da impiegare come unico riferimento avanzato, che ben si abbina con un prezioso uomo assist tipo Brienza o con abili incursori quali Marilungo e Defrel.
Lo stesso Bisoli, che finora gli ha concesso due spezzoni di gara con Inter e Roma, ha dichiarato di aver intravisto in lui qualità importanti e utili alla causa, che per essere espresse al meglio necessitano di una condizione fisica ottimale che però ancora non c’è. Bisoli chiede pazienza, ma purtroppo gli infortuni di Rodriguez e Marilungo chiedono una accelerazione dei tempi.
