Giorgi contro il passato: "A Palermo mi trovai escluso senza una ragione"
Il sito rosanero Mediagol.it ha intervistato in esclusiva uno degli ex di Palermo-Cesena: Luigi Giorgi. Il centrocampista di proprietà dell'Atalanta restò in Sicila appena mezza stagione (10 presenze e 2 gol), per poi essere ceduto, proprio al club bergamasco nel gennaio 2013. Pochi mesi che, a quanto pare, hanno lasciato più di un sassolino nella scarpa di Giorgi.
"Lo Monaco (allora diesse rosanero, ndr) non è una persona che stimo - attacca l'esterno bianconero - Per me è stata una fortuna andare all’Atalanta, ma io preciso che dal Palermo non me ne volevo andare: è stata tutta una decisione di Lo Monaco, che mi ha cacciato dai rosanero. Dal punto di vista calcistico stava andando bene, anche meglio rispetto a quelle che erano le mie attese alla vigilia. Prima di arrivare a Palermo avevo sempre fatto l’esterno di centrocampo, poi Gasperini mi ha schierato come esterno alto in una sorta di 3-4-3 accanto ad Ilicic e Miccoli. Ricordo che segnai subito due gol, trovavo spesso il modo di inserirmi in zona pericolosa, avrei potuto segnare anche di più con quel sistema di gioco".
"Poi - continua Giorgi - ci sono state vicissitudini societarie (l'addio di Perinetti e l’arrivo di Lo Monaco, ndr) che hanno portato a scelte radicali, in un momento in cui, anche se continuavo a giocare, si vedeva che non ero più gradito. E’ stato un momento psicologico particolare. Ricordo alcune partite, molto ben giocate, banalmente pregiudicate da sfortuna ed ingenuità, come quella al Barbera contro il Milan. In quell’occasione entrai un po’ a freddo, il mio impatto non fu dei migliori, e per me quella gara fu un po’ problematica. Successivamente mi sono trovato in uno spogliatoio a parte senza preavviso".
