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TCW - Ceccarelli, diviso tra tifosi e società

Intervista a fiume a Giampiero Ceccarelli, tra l'attività di Osservatore è anche Presidente di "Cesena per Sempre"
24.01.2014 00:00 di  Marco Rossi   vedi letture
ESCLUSIVA TCW - Ceccarelli, diviso tra tifosi e società
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© foto di Marco Rossi/Tuttocesena.it

A parole si lascia andare Giampiero Ceccarelli e quando c'è da esprimere un concetto, lo dice senza giri di parole. Raggiunto in esclusiva da Tuttocesenaweb, ha parlato del campionato cadetto, di Rino Foschi e anche della sua importante attività legata all'assocciazione dei tifosi "Cesena per Sempre". Proprio da qui parte la nostra intervista.

Come procede l'operato di "Cesena per Sempre"?

"Vorrei prima esprimere un mio sentimento: personalmente sono orgoglioso di esserne il Presidente, una carica che va oltre i miei meriti e che condivido con tutti i fondatori dell'associazione, un gruppo di ragazzi con il Cavalluccio nel cuore, che dedicano parte del loro tempo alla nostra causa, volontariamente e in modo gratuito, che vuol dire impegno nel fare e sacrificare tempo da dedicare alle proprie famiglie. Ed un ringraziamento particolare va agli oltre 130 tifosi che con il loro apporto ci hanno consentito di arrivare a questo risultato epocale: i tifosi sono rappresentati nel Cesena Calcio.
Il nostro primo obbiettivo era quello di contribuire alla gestione del campionato da parte della New Co., i nuovi dirigenti che si sono fatti carico di salvare il Cesena dal campionato più difficile, quello finanziario, ci siamo riusciti versando una cifra importante che ci ha permesso l’ingresso con due nostri rappresentanti nel CDA del Cesena Calcio. Dopo la prima fase stiamo entrando nella seconda proprio in questo momento, dove ci saranno nuovi pacchetti dedicati al singolo tifoso, all’artigiano, al professionista e a quanti desiderano partecipare contribuendo a rendere più a portata di mano il futuro del Cesena Calcio".

Dove può arrivare in questa stagione il Cavalluccio? Se tenesse il passo dell'andata sarebbe nei playoff.

"Non mi è mai piaciuto fare previsioni perché il calcio non è una scienza esatta, ma alla luce di quello che si è visto fino ad ora credo, e me lo auguro, che questo sia un obiettivo che possiamo raggiungere. Bisoli sta costruendo la “sua squadra” quella non numerica ma psicologica, quella che tutti speriamo ci possa dare grandi soddisfazioni".

Come valuta il mercato di Rino Foschi?

"Rino per il Cesena è un valore aggiunto, è arrivato nel momento più difficile perché si giocano due campionati, quello finanziario e quello del campo e così il suo compito è ancora più difficile. La sua esperienza e la conoscenza che ha del calcio in senso lato è enorme (Ceccarelli ha un aneddoto su di lui che prima o poi ha confidato che racconterà, ndr). Non mi meravigliano i successi che sta ottenendo perché conoscevo quelli ottenuti in tutta la sua carriera. Lui nel vero senso della parola è un manager, si sa muovere in un mondo molto difficile con professionalità e una intuizione che pochi hanno".

Il colpo nel mercato che considera più importante?

"I nomi che circolano sono importanti e tra i migliori in circolazione. Ma la cosa più importante saranno le motivazioni e  quel briciolo di buona sorte che ci vuole quando si sognano traguardi prestigiosi, anche se per gli stimoli un grosso aiuto lo avranno dal nostro meraviglioso pubblico".

Crede che nel vivaio bianconero ci possa essere un nuovo Giaccherini?

"I Giaccherini sono sempre dietro l’angolo, ma se non ci fosse stato Bisoli che, dopo averlo visto nel ritiro precampionato, lo integrò con la prima squadra, adesso avremmo avuto un operaio in più e un Giaccherini in meno! Certi luoghi comuni devono smettere di esistere, a me personalmente dà fastidio sentire dire sempre: 'sì, ha qualità però è piccolo, non ha fisicità ecc. ', poi siamo pronti ad apprezzare il gioco del Barcellona che ottiene risultati anche con qualche nanetto in campo. Come diceva il mio amico Bruno Maltoni osservatore del Sassuolo recentemente scomparso: 'Un giocatore o è buono o non è buono, tutto il resto non conta', tenendo conto naturalmente di tutte le variabili legate ai ruoli.
In passato il nostro settore giovanile è sempre stato un fiore all’occhiello del Cesena e numerosi sono stati i giocatori che hanno raggiunto grandi traguardi, contribuendo anche al sostentamento della società. Vogliamo ritornare a quei tempi, per gratificare il nostro territorio  portando ad una maturazione professionistica i nostri giovani più bravi, integrandoli con quelli ricercati attraverso uno scouting mirato alle esigenze delle squadre".