TCW - Biserni: "Un pari a Modena e poi evitare il Siena ai play-off"
Dall'alto delle sue 216 presenze in maglia bianconera condite da 4 gol, Roberto Biserni ha appeso gli scarpini al chiodo con la maglia del Meldola ma continua a lavorare all'interno del mondo del calcio. Nell'estate del 2013 ha intrapreso la carriera da allenatore nel settore giovanile bianconero. Sfogliando però l'album dei ricordi è vivida la sua partecipazione alla fantastica cavalcata che portò il Cavalluccio dalla C alla B con Bisoli. Un uomo tutto grinta e cuore, ora impegnato anche nelle vesti di capofamiglia.
Come si è trovato alla sua prima esperienza sulla panchina dei Giovanissimi Regionali?
"La stagione è stata positiva e sono cresciuto molto come tecnico. Ho capito che per fare l'allenatore ci sono tante dinamiche da analizzare e c'è sempre da imparare. In precedenza ho allenato per 3 anni nei dilettanti, ma arrivare a Cesena è molto diverso. Ci vuole una preparazione elevata, ma ho avuto fortuna di avere collaboratori come Lantignotti, Ceccarelli, Benedetti, Cancelli, Piangerelli, che mi hanno aiutato per risolvere dubbi e difficoltà".
Passare dal campo alla panchina non è semplice.
"Da giocatore ascolti le indicazioni del mister, invece da allenatore devi gestire venti personalità diverse e non è facile. Cambiano anche gli orari di lavoro, una volta finiti gli allenamenti finiva lì la giornata, ora stacco anche alle nove di sera...".
Come si è trovato a lavorare con dei ragazzini?
"Rispetto al passato c'è da affrontare una gestione diversa. Una volta si arrivava al Cesena ed era tutto, la vita. Ora ci sono troppi svaghi e sono cambiate le generazioni. Il rapporto con i ragazzi varia in base a chi ti trovi di fronte".
Un giovane che sta per emergere nel vivaio?
"Per ciò che ho visto in questa stagione, ancora ci vorrà un po' di tempo per far tornare il settore giovanile capace di creare giocatori da rivendere a squadre importanti. Però chi è stato aggregato in prima squadra come i vari Pedrabissi, Moncini, Valzania hanno meritato la chiamata. Il fattore importante è continuare ad allenarsi per poter migliorare".
Un pronostico per l'ultima giornata di campionato a Modena?
"Finirà in parità, magari 1-1. Oltre ad essere un derby, in più c'è in palio il quarto posto. La gara sarà quindi tesa, col Cesena impegnato a difendersi. Il fattore campo? Non credo sia decisivo. Una volta giocato a Cesena con lo stadio pieno non si ha paura negli altri impianti. Il pubblico del Manuzzi è molto caloroso ma allo stesso tempo pretenzioso".
Chi teme maggiormente nei play-off?
"Per l'esperienza della rosa dico anche io come ha indicato D'Alessandro, il Siena di Beretta. Ci sono giocatori importanti tra cui Rosina, Pulzetti che nelle partite secche possono decidere la gara da soli. Modena e Bari hanno compiuto una rincorsa lunga e potrebbero accusare i primi caldi di stagione incappando in una fase calante. Il Latina non mi fa paura. Col Cesena ha segnato grazie ad episodi favorevoli".
Dove la rivedremo il prossimo anno?
"Il mio contratto è annuale. Io spero di rimanere a Cesena perchè comunque è la mia casa. Però la società dovrà fare le sue scelte in base. Ne riparlemo a metà giugno".
