Eroi al seguito di Cavalieri (di Giorgio Lugaresi)
Come Cavalieri entrano nell’arena, sapendo che lì si giocano tutto contro altri simili, altrettanto armati e allenati,guidati da un principe che come loro rischia tutto in novanta minuti. Il pubblico applaude e sostiene i beniamini di casa e questa spinta emotiva è spesso determinante per vincere. Quando la tenzone avviene tra le mura amiche, i nostri si sentono rassicurati da diecimila anime che palpitano di passione per i loro colori. Non tremano, non arretrano e riescono a dare tutto ciò che il loro cuore riesce a trasmettere. Non importa come si chiamano, da dove vengono, se sono italici o normanni, mussulmani o cristiani; non importa se mostrano profonde cicatrici di mille battaglie o solo una sparuta peluria sul mento. Sulla spinta emotiva dell’arena, combattono e sudano senza risparmiarsi e con loro non si risparmiano sugli spalti i diecimila innamorati dei colori bianconeri. Traina dinnanzi a tutti il valoroso Cavalluccio che nulla teme. Ha già percorso i mari degli oceani di San Siro, del vecchio Delle Alpi di Torino o del Franchi di Firenze e dell’Olimpico di Roma. Nulla il Cavalluccio può temere per trascinare alla vittoria i suoi eroi bianconeri e con loro il proprio pubblico che sempre numeroso soffre e gioisce sugli spalti della Fiorita. E quando si confrontano fuori casa come a Latina, i Cavalieri bianconeri si battono spronati dalle grida del loro principe, ben consapevoli che lì c’è la terra da conquistare contro terribili nemici che vivono sull’entusiasmo del pubblico amico, ma che in cuor loro temono gli undici del Cavalluccio perché il suo morso può essere letale come quello di un drago. I nostri Cavalieri sono sostenuti,a volte da pochi ma tenaci eroi che anche sotto il diluvio universale, il freddo glaciale o il caldo vento torrido dell’estrema Sicilia, cantano e inneggiano al Cesena, ben sapendo che non saranno mai lasciati del tutto soli. I nostri Eroi sono sempre disposti a sacrificarsi per i loro magnifici Cavalieri, confidando di ottenere risultati positivi che poi li riaccompagneranno con la gioia nel cuore, durante il viaggio di ritorno. Cavalieri ed Eroi, Eroi e Cavalieri, gli uni si immedesimano negli altri e quando il fato li fa incontrare come prima delle feste natalizie, le incomprensioni o i rancori si dissolvono e il vecchio amore si rinsalda fortificandosi per portarci sempre più in alto, fino a sognare in segreto grandi successi. Il giorno dopo di ogni sfida, lividi blu svelano i contrasti egli scontri sul tappeto erboso, ma i Cavalieri sono sempre pronti a rialzarsi per nuove avventure piene di Gloria!“Non vi auguro un dono qualsiasi, vi auguro soltanto quello che i più non hanno. Vi auguro tempo, per divertirvi e per ridere;se lo impiegherete bene, potrete ricavarne qualcosa… Vi auguro tempo per sperare nuovamente e per amare. Non ha più senso rimandare. Vi auguro tempo per trovare voi stessi, per vivere ogni vostro giorno, ogni vostra ora come un dono. Vi auguro tempo anche per perdonare. Vi auguro di avere tempo, tempo per la vita”. Elli Michler. Buona Fortuna e tanta Salute a tutti!
