Cagliari-Cesena: le pagelle di TuttoCesenaWeb
Leali 6: Compie un miracolo sul rigore di Joao Pedro, ma il brasiliano anticipa la difesa bianconera e insacca. Qualche voce di mercato dava vicino al Cesena un altro portiere. Con tutto il rispetto, il nostro è uno dei pochi a salvarsi dal disastro stagionale. Tienamocelo stretto.
Volta 5: Nel primo tempo, come tutta la squadra, è in grande difficoltà. Soprattutto su Ekdal, che lo supera e si lancia in area prendendosi il rigore per fallo di Giorgi. Lo svedese lo buca in altre situazioni, poi nella ripresa si placa.
Capelli 5: Longo lo sovrasta. Non solo fisicamente, anche se è incomprensibile come possa superare due difensori infilandosi tra loro, ma anche tatticamente. Bisogna ritrovare autostima.
Magnusson 4,5: Joao Pedro, certamente non il primo dei brasiliani, lo schernisce con quel sombrero che costringe l'islandese a chiedersi dove fosse finito il pallone. Appena il difensore bianconero si gira, lo rivede in fondo al sacco. Troppe distrazioni, troppe sbavature. E quel cerchietto in testa... Ma Krajnc, uomo chiave del Cesena un anno fa, che fine ha fatto?
Mazzotta 4,5: Quando riesce a salire non azzecca un traversone, mentre quando deve coprire il Cagliari trova sempre praterie enormi dalle sue parti. Difficile giustificarlo.
Valzania 5: Un passo indietro rispetto alla gara con il Napoli. Donsah si fa valere fisicamente e vince tutti i contrasti con il giovane bianconero che, comunque, quando riesce ad allargarsi sulla fascia combina qualcosa di buono.
Cascione 5: Una prima frazione assolutamente non da lui, pareva il gemello scarso del geometra ammirato in quest'anno e mezzo di Cesena. Si riprende parzialmente nella ripresa.
Defrel 4,5: Un pesce fuor d'acqua come mezzala. A volte lo vedi spaziare da una zona all'altra senza motivo, certamente il suo ruolo non è il centrocampista interno o l'esterno basso. Ha realizzato quattro reti da seconda punta, difficile capire perché si debba per forza snaturare così uno dei pochi giocatori del Cesena in grado di calciare in porta.
Giorgi 4,5: Vero che Ekdal stava entrando in area, ma era defilato (difficile segnare con Leali a protezione del suo palo) e c'era chi stava andando a chiuderlo. Poi poteva buttarla in mezzo e magari avrebbero fatto gol, certo. Ma non puoi, a questi livelli, tirargli così goffamente la maglietta regalandogli il calcio di rigore. Per il resto, sulla fascia conferma di essere tutto tranne che un esterno. Non salta l'uomo e non riesce ad arrivare sul fondo per crossare. E, sull'unica azione buona di Rodriguez, tarda a calciare.
Brienza 6,5: Salvate il soldato Franco. Il folletto bianconero, alla seconda rete consecutiva, è pure l'unico che tenta di riprendere la gara. Poteva fare di meglio a inizio ripresa, dove era necessario buttarla dentro. Ma quell'azione l'ha creata lui, saltando Capuano con una magia. E' questo il punto: da solo non può salvare la patria, deve essere aiutato.
Rodriguez 4,5: Difficile capire perché anche oggi sia stato preferito a Succi. Non è in condizione. Si divora una rete grande come una casa, ma l'arbitro aveva comunque fischiato fuorigioco, e fornisce un buon pallone a Giorgi grazie all'aiuto del vento. Fine, tutto qua. E giocava contro una delle difese più bucate della Serie A.
Djuric 5: Quel colpo di tacco sgraziato, comunque, alla fine è servito. Per il resto, poca roba. Pochissima.
Pulzetti 5: Esordio da dimenticare. Rischia di regalare al Cagliari la terza rete nel finale.
Carbonero 6: Sulla fascia sfodera il traversone del gol e un altro buon cross.
Di Carlo 4,5: Defrel mezzala e l'ennesima esclusione di Succi. Nella ripresa, con il Cesena in avanti, nessuna punta in più per cercare la rete. Queste le mosse che faranno discutere. Diceva che a Cagliari il risultato non era importante, eccolo accontentato. Era la gara da non sbagliare, coglie invece la terza sconfitta in quattro gare di gestione.
