Bisoli: “Non accetto provocazioni”

09.06.2014 03:14 di  Giovanni Guiducci   vedi letture
Pierpaolo Bisoli
Pierpaolo Bisoli
© foto di Alberto Mariani

All'accusa rivoltagli dal tecnico gialloblù Novellino (“Mi ha applaudito in faccia, mi ha provocato e io come un imbecille ci sono cascato rispondendogli ‘Ma cosa vuoi da me imbecille?’) Bisoli ribatte deciso: “Io non ho applaudito Novellino, ma i miei giocatori. Io non ho mai offeso o criticato i miei avversari, né l'arbitro, io penso solo ai miei giocatori. Non accetto provocazioni. Anche quando siamo rimasti in dieci non ho detto niente, io guardo solo la grande partita fatta negli ultimi 25 minuti quando siamo rimasti in dieci. Il Modena non ha mai tirato in porta se non su punizione. Certo abbiamo avuto un pizzico di fortuna quando la palla ha colpito la traversa o quando abbiamo vinto un rimpallo, ma la fortuna bisogna andarsela a cercare”.
Bisoli si gode il prezioso successo, ma sa che non è finita: “Questa vittoria contro una squadra che non perdeva da tantissimo tempo accresce le nostre convinzioni, ora le percentuali di passare il turno sono 55% noi, 45% loro. Si tratta di un piccolo vantaggio che dobbiamo sfruttare per arrivare al sogno della finale che ad inizio stagione nessuno si aspettava, un sogno che ora mi voglio godere con i miei giocatori, la società e i tifosi.
Ma permettetemi di fare una precisazione a proposito di quello che ho letto su un giornale locale (Corriere Romagna, ndr): io non ho mai criticato né detto che odio il popolo di Cesena. Anzi l’amo troppo e questo mi ha creato dei problemi ad allenare il Cesena. Quando ho detto che il mio lavoro è più apprezzato fuori da Cesena, mi riferivo ad altro…”.