Minotti fa il punto sui gioielli bianconeri
Il direttore tecnico del Cesena, Lorenzo Minotti, in esclusiva per TuttoMercatoWeb, ha rilasciato un'intervista ad ampio raggio in cui ha parlato anche dell'esordio di Marco Parolo in Nazionale: "Sicuramente è importante la convocazione di per sé e poi anche aver giocato cinque minuti va bene. Siamo contentissimi per il suo esordio e poi per la società Cesena. Ieri si sono visti due giocatori in campo del Cesena e questo è un evento storico che non era mai successo prima di avere due giocatori che giocavano contemporaneamente. siamo contentissimi ed è motivo di soddisfazione e di orgoglio".
A giugno per lui grande mercato. Derby Milan-Inter?
"Sicuramente Parolo, oltre a essere del Cesena, è anche del Chievo in compartecipazione, quindi a fine anno dovremo vedere il suo futuro. Se continua così come ha iniziato sicuramente il suo sarà un futuro importante. E' destinato ad un grande club. Ci sono osservatori ogni domenica per lui che lo seguono, ma trattative ufficiali non ne abbiamo avute. Giocatore che piace, sarà uno degli uomini mercato prossima estate".
Della comproprietà avete parlato?
"Inutile parlare, si deve vedere come si evolve. La cosa migliore è che arrivi una squadra importante. Noi faremo metà dell'offerta alla fine, sarebbe una buona operazione per entrambi. Il Cesena gli ha dato possibilità di crescere e di esplodere in due campionati. Ha trovato dimensione importante".
E a credere in se stesso?
"Io credo che ci siano tanti giocatori che hanno qualità e devono trovare un attimo di autostima. Poi arriva il processo di maturazione, sia a livello professionale che umano. Lui doveva trovare la sua collocazione tattica, ancora è in fase di evoluzione, ma ha caratteristiche importanti per il calcio di adesso, Ha qualità fisiche e tecniche importanti. Si sta affinando dal punto di vista tattico, quest'anno grande salto tattico".
Santon a Cesena è riesploso?
"Lui ha vissuto una storia particolare, perché si è trovato a 17 anni lanciato massimi livelli: Champions, Inter e Nazionale. Devi sapere assorbire gli avvenimenti ed interiorizzarli e crescere di pari passo e non è facile. Lui ha avuto un contraccolpo psicologico con un infortunio importante, che lo ha condizionato. Aveva bisogno di tranquillità e serenità. Nonostante sia ai massimo livelli, doveva affinare il lato tattico, conoscere alcuni fondamentali, che magari ha saltato per esplosione improvvisa. E' un giocatore che ha potenzialità enormi. Solo una fase di crescita che deve passare. Penso che per imporsi definitivamente il Cesena sia ideale. Non ci sono pressioni dell'Inter e poi è tornato a vincere in famiglia per un ragazzo giovane avere un riferimento fuori dal campo è fondamentale. Lui è in prestito secco, per parametri economici è al di fuori portata del Cesena. Noi riusciamo ad avere questi giocatori come Jimenez e Rosina che, per situazioni contingenti, vengono a Cesena e diamo possibilità di giocare e ritrovarsi e noi utilizzare giocatori di altro calibro rispetto al nostro".
Jimenez sarà riscattato?
"Come valori non è un'operazione alla nostra portata. A fine anno parleremo con la Ternana ma vedremo che richieste ha. Sta facendo molto bene con continuità e ha segnato molto. Ha già fatto sette gol, credo che alla fine avrà l'attenzione di tante squadre. Magari potessimo trattenerlo ma credo che ci dovranno essere condizioni che non dipendono da noi".
Il futuro di Giaccherini?
"E' un altro giocatore che sta crescendo, è un giocatore in evoluzione. Ha fatto un avvio di stagione fantastica, poi ha avuto un periodo di consolidamento nella categoria. Credo che farà un finale importante. Per le sue caratteristiche fisiche i campi asciutti e la bella stagione gli si addicono a fine anno. Vedremo, la nostra missione è crescere giocatori e venderli. Se dovessimo avere richieste importanti, le valuteremo e daremo la possibilità di misurarsi in un club con obbiettivi diversi dal Cesena. Merita il ragazzo, dipende da che richieste arriveranno".
Fiorentina e Napoli su di lui?
"Il mercato per adesso non è partito ufficialmente, molti giocatori stanno facendo bene. Vengono seguiti con attenzione, vedere obbiettivi che ogni squadra ha che magari non hanno chiaro Un Napoli che fa Uefa un significato che fa la Champions è diverso, lo stesso Fiorentina con Coppe o meno Normale che giocatori siano seguiti e si facciano delle liste".
Ora arriva la Fiorentina con un Mutu ritrovato. Voi l'avevate cercato?
"Vuol dire che non c'eravamo sbagliati. Sapevo che Adrian aveva voglia di rivincita. Orgoglioso, voglioso di calcio che ha passione di giocare ancora a calcio, e si sarebbe ritrovato. Normale che la Fiorentina lo abbia capito e abbia capito l'importanza del giocatore per la squadra viola. Credo che alla fine abbia fatto scelta migliore. Noi, orgogliosi di avere avuto tale idea, e di avere avuto la disponibilità del giocatore che probabilmente avrebbe avuto stimoli nuovi e al centro di un progetto. Contento che si sia ritrovato in Nazionale, voleva essere il migliore goleador squadra rumena. Adrian è un giocatore che fa la differenza e non vorresti mai incontrare. Speriamo che dopo la Nazionale sia stanco. Per noi la partita è importante e troviamo una Fiorentina che si è ritrovata".
