Stringiamo la mano a Foschi
1) Il bicchiere mezzo pieno: dopo un primo tempo desolante, la squadra dimostra nel secondo di avere invece dei forti contenuti;
2) modulo: non c'è niente da fare, il 4-2-3-1 è il modulo migliore per questi giocatori;
3) direzioni: primo tempo a passare di lato in orizzontale ed impantanarci (vero Kessie?), secondo a guardare in avanti;
4) il salvatore: Ragusa ha letteralmente rovesciato la partita. Ha dimostrato carattere, voglia, corsa e grinta. Applausi convintissimi;
5) il corridore: Kone non si vede spesso, ma è come per gli arbitri. Se si vede poco è perché sta facendo un gran bel lavoro;
6) il mattatore: Djuric: è un giocatore ormai completo e molto forte. Arpiona e protegge ogni pallone che gli arriva nei pressi, non spreca un passaggio, fa gol. Cosa volete di più, che vi faccia anche la piadina?
7) lo spirito: forse non salta subito agli occhi, ma non vedo mai un giocatore che se la prende con un compagno o lo manda a quel paese. O sono tutti dei santi, oppure è davvero bravo il mister ad inculcare il rispetto reciproco e lo spirito di squadra;
8) il mister: non spacca le panchine, ma anche dare serenità al gruppo è una grande bella dote;
9) i tifosi: ma come si fa a rimproverarli se incitano la squadra alla fine di una partita sfortunatissima come quella di lunedì scorso? Ogni giocatore vorrebbe tifosi così. Gli altri vadano a fare i frustrati in qualche altro campo;
10) il fondatore: e Foschi? Senza un euro ha messo insieme una squadra completa e di qualità con un'ottima persona come mister. Le stringiamo la mano una volta ancora.
Emanuele M.
