Volata per i play-off: ora il Cesena è nelle mani di Siano
Ancora ottavo. Ancora dentro il perimetro play-off. Nonostante abbia raccolto la miseria di 13 punti nelle ultime 18 apparizioni. Nonostante da Natale a questa parte sia andato incontro a un’involuzione a trecentosessanta gradi. Nonostante abbia una differenza reti (-10) quasi da retrocessione. Nonostante abbia in rosa cinque o sei giocatori che la Serie B la dovrebbero vedere soltanto sulle figurine della Panini. Nonostante Ashley Cole non sia ancora riuscito – almeno a livello di classifica – a far risorgere il Cesena. Un Cesena che, non scordiamocelo mai, da quando è stato cacciato via (tardivamente, pacchianamente, teatralmente) il ‘povero’ Michele Mignani, con l’ex Chelsea in panca è riuscito a racimolare soltanto una vittoria in rimonta con il Catanzaro. Un pareggino alla camomilla con il Südtirol. E ben tre dolorose sconfitte (Mantova, Juve Stabia e Palermo).
Sampdoria in casa, Carrarese fuori e Padova ancora al Manuzzi. Il Cavalluccio, a tre giornate dalla fine delle regular season e con un punto di vantaggio sul tandem Carrarese-Avellino (sono quattro invece le lunghezze di vantaggio sul poker Südtirol-Mantova-Samp-Padova), continua incredibilmente ad avere ancora il destino nelle proprie mani. Un bonus non da poco, questo, per Tommaso Berti & Friends. Anche se però, non ci vuole certo un genio per capirlo, l’aria che si respira attualmente in riva al Savio tutto è tranne che rilassata. I bianconeri, arrivati a questo rush finale con le pile a dir poco scariche, continuano infatti a prendere caterve di gol (ben 11 nelle ultime 6 uscite) e a segnare con il contagocce (nelle ultime 7 partite per ben 4 volte Cerri e compagni sono rimasti a secco). Troppi big poi – Shpendi, Zaro e Ciervo su tutti – paiono soltanto i lontani parenti dei giocatori (decisivi, brillanti) ammirati qualche mese fa. La paura di non farcela, è chiaro, continua ad essere alle stelle.
Come se non bastasse, ad ingigantire le ansie (anche) di tutto il popolo bianconero, sabato scorso a Palermo è arrivato il brutto infortunio occorso a Jonathan Klinsmann. Con il numero uno del Cesena definitivamente fuori dai giochi, in questo finale di stagione la porta del Cavalluccio sarà dunque difesa da Alessandro Siano. Da questo portiere di grandi prospettive che però, nelle ultime tre stagioni vissute proprio qui in Romagna, è riuscito a vedere il campo soltanto in cinque occasioni (tre in campionato e due in coppa). Riuscirà ora questo debuttante assoluto in Serie B a togliersi velocemente di dosso la ruggine (l’ultima sua apparizione in campo è datata 14 aprile 2024: Cesena-Recanatese 3-0; in panca c’era ancora Mimmo Toscano: praticamente una vita fa…) e, con le sue parate, a regalare a mister Cole un pass per i play-off? Lo scopriremo solo vivendo. Non prima però di aver sottolineato con forza una cosa: mentre il boccheggiante Cesena è arrivato al crocevia di una stagione, il redivivo Siano è arrivato invece al crocevia di una carriera intera. In bocca al lupo.
