Le pagelle del Padova | I veneti prima creano e poi rischiano grosso

Padova al secondo pareggio consecutivo. La capolista accusa stanchezza.
28.02.2021 20:05 di Giacomo Giunchi   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Le pagelle del Padova | I veneti prima creano e poi rischiano grosso

Vannucchi 6 Si dimostra attento, pur non eseguendo mai di fatto una vera e propria parata. Sul gol in diagonale sfiorato da Zecca sembrava essere nello specchio della porta.

Germano 6,5 Dopo un inizio non proprio al top, dà una bella spinta ai suoi là davanti, con anche un paio di palloni in mezzo che creano diversi problemi alla retroguardia cesenate.

Rossettini 5 Si lascia sorprendere nei due episodi più pericolosi creati dai romagnoli, che per fortuna sua non riescono a tramutare in gol. Forse sceso in campo con troppo nervosismo.

Gasbarro 6,5 Grande prestazione quella del centrale padovano, in cui in un’occasione salva i suoi dal gol certo, negando a Russini il passaggio verso il centro dell’area rimasto scoperto. E nell’altra mette pressione a Favale in occasione del tiro a tu per tu con Vannucchi. Qualche lancio di troppo sbagliato, ma il suo lavoro lo fa egregiamente.

Curcio 6 Dopo due minuti sfiora il gol, a cui solamente il solito Nardi riesce a contrapporsi. Per il resto della gara qualche buona chiusura e nulla di più, soprattutto nel secondo tempo, in cui non si rende quasi mai protagonista.

Della Latta 5,5 Parte un po’ con la testa tra le nuvole, poi però mostra le sue qualità divincolandosi bene a centrocampo e compiendo un ottimo intervento difensivo. Anche lui quasi assente nel secondo tempo.

Saber 5,5 Non riesce a dare ai suoi la sicurezza a centrocampo, forse anche a causa di un cartellino giallo ottenuto dopo pochi minuti dall’inizio che lo fa desistere un po’ dal compiere interventi. Certo, un paio di azioni avversarie le blocca, ma viene saltato qualche volta di troppo dagli avversari.

Chiricò 7 L’ex di giornata dà il meglio di sé; dopo pochi minuti dall’inizio del match serve in mezzo un pallone che per poco non si trasforma in gol, e si dimostra l’anima offensiva della squadra, divertendosi per tutta la partita ad ubriacare di dribbling gli avversari. Purtroppo per lui, le sue conclusioni velenose escono sempre di pochissimo, non riuscendo a lasciare il suo nome sul tabellino.

Firenze 6,5 Contribuisce sulla fascia dando una bella spinta e mettendo anche qualche buon pallone in mezzo. Tenta la conclusione in due occasioni; nella seconda al volo, che esce di un nulla a lato di Nardi, trova anche l’infortunio che lo costringe ad abbandonare il campo. (Dal 77' Pelagatti 6,5 Dal suo ingresso in campo si dimostra subito sicuro, tenendo Bortolussi e negandogli il tiro dall’interno dell’area. Sul finale compie anche un paio di interventi di testa decisivi.)

Jelenic 6 Viene informato all’ultimo che partirà titolare al posto del dolorante Bifulco. Ha un buon fraseggio con i compagni, con cui crea anche diverse manovre offensive. Un po’ in calando nel secondo tempo, in cui però ruba un pallone importantissimo a Zappella. (Dal 59' Santini 6 Anche il classe ’92 dialoga alla perfezione con i compagni; fa infatti salire bene la squadra e guida i vari contropiedi. Tira però alle stelle un pallone da buona posizione dall’interno dell’area, che poteva sicuramente avere una più felice sorte.)

Nicastro 5 Ha un’unica vera occasione, quando praticamente dall’area piccola svetta di testa su un pallone, che però colpisce di testa troppo centrale su Nardi. Per il resto del match non sembra avere gran sintonia con i compagni. (Dal 59' Mandorlini 5,5 Non riesce bene ad entrare nel vivo del gioco. Meglio con i suoi interventi difensivi.)

mister Mandorlini 6 Urla e sbraita per tutta la durata della partita, riuscendo miracolosamente a non subire nessuna ammonizione. Cambia più volte modulo e gli innesti da lui operati sono anche azzeccati, ma nel secondo tempo la squadra accusa un calo che avrebbe potuto significare sconfitta.

Padova Calcio 5,5 La capolista parte al meglio, sfiorando il gol in un paio di occasioni nei primi minuti. Tiene il Cesena sotto pressione, pur non riuscendo a passare in vantaggio. Successivamente accusa cali di attenzione in difesa che avrebbero tranquillamente potuto far passare i romagnoli in vantaggio. Secondo pareggio consecutivo per i veneti, che hanno un Perugia con due gare in meno alle spalle che osserva sempre più vicino.