Pescara-Cesena, le pagelle
Gomis 6.5: compie un paio di interventi davvero belli su Lapadula, anche se tecnicamente non difficilissimi, utili comunque a denotare una grande prontezza di riflessi.
Fontanesi 6: in avanti è devastante e quasi tutte le occasioni pericolose nascono dalle sue percussioni. In fase difensiva è ancora in difficoltà.
Caldara 7: Lapadula è in uno stato di grazia inimmaginabile ma lui lo azzera lasciandogli le briciole. Allora Lapadula lo fa fuori con le cattive (23' st Magnusson 6: in panico sin dal primo istante in campo, sullo 0-0 a mezz’ora dal termine già calcia la palla in avanti alla viva il parroco).
Capelli 5.5: si fa fregare con troppa ingenuità in occasione del gol e macchia una partita sino a quel momento decisamente dignitosa.
Renzetti 5: il primo cross lo mette alla fine del secondo tempo. Dalla sua parte, anche a causa dei disastri di Ragusa, arriva di tutto.
Valzania 6: si fa letteralmente in quattro per coprire i buchi di Fontanesi in fase difensiva e per dare man forte alle scorribande di Ciano. La sua sostituzione rappresenta la chiara confusione tattica di Drago (21' st Kessie 5.5: in teoria è più fresco di tutti ma il suo impatto nella gara è praticamente nullo).
Cascione 6: ormai si sa, è il quinto difensore e non a caso il Pescara non è mai pericoloso per vie centrali, dove inevitabilmente si impatta sul Cascio, ma solo con attacchi dalle fasce. Riceve un’ammonizione che grida vendetta.
Kone 6: altro lavoratore oscuro della serata. Dalla sua parte la doppia R, Ragusa-Renzetti, combina disastri e lui è chiamato a soccorrere tutti.
Ciano 7: che giocatore! Dal primo all’ultimo minuto è l’unico che sa trovare la porta, o che almeno la certa. Poi nel finale sbaglia un’ottima occasione, ma è dura fare tutto sempre da soli.
Rosseti 4.5: un po’ è colpa di Drago che non si è accorto di non avere più Djuric in avanti e non sa come far giocare la prima punta, ma in gran parte è colpa sua che letteralmente sparisce dal campo per 90 minuti.
Ragusa 4.5: perde ogni contrasto, sbaglia ogni passaggio e si fa notare solo per un eccessivo nervosismo. Approccio completamente sbagliato dal punto di vista mentale. Ancora: il Cesena non può fare a meno del vero Ragusa (15' st Garritano 5: l’unica azione degna di nota arriva praticamente nel recupero. Un po’ troppo poco per uno che vuole riguadagnare una maglia da titolare).
