Perticone: “Il sintetico deve essere la nostra arma in più”
A distanza di 11 anni Romano Perticone è tornato a Cesena: “Era il 2005 ma rimasi solo un paio di mesi e mi potei allenare solo due settimane a causa di un problema al ginocchio. Poi il mio procuratore mi prospettò di andare a giocare in serie C e io pensai che fosse la cosa migliorare fare esperienza. Da allora credo di averne fatta di esperienza e oggi mi auguro di rimane a Cesena più a lungo. Tornare qui è per me un punto di arrivo. È un privilegio essere un giocatore del Cesena perché conosco il valore di giocare in uno stadio come il Manuzzi e di vestire questa maglia”.
Per Perticone il sintetico che troverà al Manuzzi non è una novità e il giudizio che ne dà è positivo, a differenza di altri colleghi: “Ho giocato sul sintetico anche lo scorso anno a Trapani, senza problemi, e ancora prima a Novara dove si sono verificati qualche infortunio ma per altri motivi. Spero solo che negli spogliatoi ci sia a disposizione una vasca del ghiaccio per eventuali infiammazioni al tendine che rientrano nella norma. Il sintetico deve essere un'arma in più come è stato nell’ultima stagione sia per il Trapani che per il Cesena”.
Perticone ha lasciato Trapani da svincolato non avendo voluto rinnovare il contratto in scadenza come gli aveva proposto la società: “Ho scritto una lettera per ringraziare tutti, ma in tutta sincerità sentivo che era venuto il momento di confrontarmi con nuove sfide”.
A Cesena Perticone (classe 1986), che può giocare sia come centrale che come laterale, porterà la sua personalità, quella personalità che spesso - si è detto - è mancata ai bianconeri lo scorso anno in trasferta: “Per quanto riguarda la squadra della passata stagione non entro nel merito, non conosco i problemi che aveva in trasferta. Io arrivo a Cesena in punta di piedi, ma con grande entusiasmo per dare una mano e mettermi a disposizione. Il resto lo dovrò dimostrare in campo”.
