Non sempre si possono fare i miracoli
E’ stato bravo Di Carlo – scrive Flavio Bertozzi su La Voce in edicola oggi - a tenere in vita questo Cesena gonfio di lacune (in ogni reparto...), questo Cesena pieno di bende e cerotti (maledetto sintetico!), questo gruppo infarcito di giocatori inadatti alla serie A (vogliamo parlare ad esempio di Zé Eduardo?). Altri allenatori al suo posto sarebbero sprofondati nella disperazione, si sarebbero fatti fagocitare dalla depressione. L’uomo di Cassino no. Supportato dall’inossidabile Rino Foschi, Di Carlo è rimasto sul pezzo, si è applicato, cercando di limare in corsa in modo certosino qualche maxi-difetto bianconero. Cercando di rimanere lucido e sereno anche davanti alla sfiga più nera, a qualche errore arbitrale di troppo (vogliamo parlare dei rigori non dati contro Inter e Chievo oppure del ‘semplice’ giallo dato ad Okaka sabato dopo la gomitata rifilata a Volta?), a qualche colossale “patacata” sfoderata dai suoi ragazzi. Ma non sempre si possono fare i miracoli.
