LA LAVAGNA - La salvezza è lì: questa volta non facciamoci rimontare

30.04.2017 12:00 di  Bruno Rosati   vedi letture
LA LAVAGNA - La salvezza è lì: questa volta non facciamoci rimontare
© foto di Cesena Calcio

Il Cesena non aveva mai subito più di un gol sul campo del Cittadella. Il Cesena non aveva mai segnato più di un gol sul campo del Cittadella. Il Cesena è questo e, ora che la retrocessione diretta è scongiurata e i play-out si mantengono a debita distanza, si può iniziare ad accettare questa cosa a cuor leggero.

La prima vittoria al Tombolato, storica, che avvicina sempre più il Cesena alla permanenza in cadetteria arriva in maniera rocambolesca. Giocate di alto livello si sono alternate ad errori clamorosi, il tutto però condito da quel coraggio (o, per lo meno, voglia di non soccombere di fronte agli avversari) che per tre quarti di stagione non si era inspiegabilmente visto.

Agliardi, Ligi, Rodriguez sono croce e delizia di questa squadra. Il primo riesce finalmente a parare un rigore all’ex-bianconero Iori, dopo ben dieci reti incassate dal dischetto nel corso degli anni, ma nel finale complica tutto con la sua ormai classica uscita a vuoto che rimette in discussione il risultato. Il difensore marchigiano paradossalmente si fa valere più nell’area di rigore avversaria, dove sblocca il punteggio sovrastando di testa chi lo marcava, che nella propria, dove fatica a contenere Arrighini che infatti firma l'1-1. L’attaccante catalano, invece, fa tutto come suo solito: prima sbaglia gol che andrebbero fatti, diventando a tratti irritante, poi, nel preciso momento in cui chi è contrariato dalla sua presenza in campo inizia ad invocarne la sostituzione, lui si fa trovare pronto e realizza la rete che permette al Cesena di portarsi nuovamente avanti. Non è per nulla un caso che le due vittorie più importanti di tutto il campionato dei romagnoli (all’andata contro il Pisa e al ritorno contro la Ternana) portino la sua firma.

Ovviamente, il terzo exploit esterno della stagione non può che passare dai piedi di Camillo Ciano. Due assist e uno splendido gol per lui contro i veneti: non c’è da aggiungere altro. Anzi, no, qualcosa si può aggiungere: nelle ultime cinque partite il Cesena ha raccolto quattro vittorie ed un pareggio, punti pesantissimi arrivati grazie ai suoi passaggi deliziosi e alle sue reti, mai banali, frutto del suo ingegno e della sua rifiorita fantasia. Possiamo dire che un mese di vero Ciano ha dato senso ad un’intera annata insipida e avara di soddisfazioni.

Ora, grazie al pragmatismo di mister Camplone, al suo buon senso e alla sua capacità di infondere tranquillità ad un gruppo giustamente finito sotto accusa, si può pensare che il più del lavoro sia fatto. Il peggio è ormai alle spalle, la logica porta a dire questo. Non ancora la matematica, però. È difficile che qualcuno dimentichi quante volte, da agosto ad oggi, il Cesena si sia fatto rimontare dopo essere andato in vantaggio. Molte di queste, proprio all’ultimo istante, riservando finali amari per tutti gli appassionati del Cavalluccio. Ecco, ora che la salvezza è lì a portata di mano, che non venga data già per assodata, altrimenti si corre il rischio di venir rimontati come accaduto nelle dieci partite (più di una su quattro) in cui il Cesena si è portato in vantaggio e non è stato in grado di vincere la gara. Credere che la partecipazione alla prossima serie B sia già stata conseguita è il “miglior modo” per metterla in pericolo. Dunque è giusto esultare per questa vittoria, una di quelle che non avvenivano da tempo, ma è doveroso continuare a tenere alta la concentrazione per le prossime sfide che rimangono da giocare.