L’insostituibile Brienza
Sostituire un giocatore da 250 presenze in A e da tripla cifra in termini di gol e assist smistati in carriera - scrive Gianluca Mariotti per Il Resto del Carlino – è impossibile per una realtà come il Cesena. Così senza il fosforo di Ciccio Brienza si è verificato il nero presagio alla lettura delle formazioni di Cesena-Roma: imbottigliato Gregoire Defrel la Roma ha bloccato gli ingranaggi romagnoli. In una serata simile, con i due registi avanzati spenti (appunto il francese e Carbonero) e Pulzetti dentro all'ultimo, sarebbe servito il guizzo delle prime punte, anche su una palla sporca, per capitalizzare la mole di gioco quasi alla pari dei giallorossi. Ma il bottino di Djuric parla di appena un tiro provato, per Succi e Rodriguez zero anche se Peter Pan ha scarabocchiato una ghiotta chance non impattando di testa.
Nelle ultime cinque partite inoltre la squadra ha trovato la via del gol solo due volte (in media una rete ogni 225' senza recuperi), una parentesi di flessione da chiudere in fretta in vista di Verona e degli scontri diretti per coltivare ancora la speranza.
