L’indice di gradimento di Leali sta andando a picco.

Fonte: Flavio Bertozzi per La Voce di Romagna
L’indice di gradimento di Leali sta andando a picco.
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© foto di Federico Gaetano

Era partito benone, Nicola Leali. Qualcuno - scrive Flavio Bertozzi su La Voce - si è forse scordato del suo intervento salvavittoria sfoderato in extremis sul parmense Lucarelli lo scorso 31 agosto al Manuzzi? O delle grandi parate ‘regalate’ nelle settimane successive al cospetto di Lazio, Empoli, Udinese e Samp? Poi però, di pari passo col Cesena, l’estremo difensore bianconero si è sgonfiato. Incappando in qualche “patacata” di troppo. Qualcuno ha forse dimenticato le uscite sfoderate contro Chievo e Fiorentina? E che dire dell’harakiri messo in scena in tandem con Capelli in quel di Bergamo o della frittatona (per fortuna non decisiva) servita in tavola al Tardini assieme a Cascione?
L’indice di gradimento di Leali a Cesena sta andando a picco. Il ragazzo si impegna, si applica. E, sicuramente, in futuro riuscirà a sfoderare il suo talento (perché il talento c’è…). Però, da un bel pezzo, questo ragazzo non riesce più ad incidere in positivo.
Se il Cesena ha la peggior difesa del campionato (47 gol subiti in 24 partite) la colpa non è certo solo del buon Nicola (22 gettoni in saccoccia, 43 reti incassate). Di certo, però, l’estremo difensore bresciano non sta rispettando le aspettative che si nutrivano la scorsa estate su di lui.