Esperimento delle due punte fallito

20.03.2016 16:00 di  Redazione Tuttocesena   vedi letture
Fonte: Francesco Mondardini
Esperimento delle due punte fallito
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© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it

Le "pagellazze" di Lanciano-Cesena 0-2 di Francesco Mondardini per VedoBianco/VedoNero su vedobiancovedonero.wordpress.com

AGLIARDI 6,5 Nel primo tempo, è calamitato dalla zona panchine e serve rinvii solo ai giocatori inattivi, a bordo campo. Dopo che Drago gli strippa addosso comincia a giocare il pallone dentro alla partita che salva momentaneamente prima della deflagrazione finale in alcune occasioni, come quando mantiene speranza al 48′, negando il raddoppio al Lanciano con una puntuale uscita bassa, la seconda in due partite. MAGNETICO
PERICO 5,5 Tra Di Francesco, Di Matteo, Bonazzoli e una schiera di pseudo figli d’arte finisce per non capirci più niente e teme la vendetta del parentado. Quando entra in contatto, con un po’ di irruenza, con il bisnipote dell’ex-tecnico del Chelsea, Nasca lo punisce ingiustamente con il rosso. PARENTAL CONTROL
LUCCHINI 5 Soffre la rapidità e i doppi passi di Di Francesco più della Quaresima per i popoli che dovevano soggiacere ai digiuni ecclesiali nei periodi di carestia. Tipo noi. All’85′ una rara incursione in avanti, ma, in crisi ipoglicemica, non riesce a inquadrare la porta. ANEMICO
MAGNUSSON 6 non commette particolari errori, anche se il Lanciano attacca raramente in massa. E non aggiungo altro… SUFFICIENTE
RENZETTI 5,5 Crossa in mezzo con una proporzione di 1 a 4 di traversoni riusciti, anche quando non si tratta di giocate complicate. Sthephen Curry, di Golden State, mantiene una percentuale più alta al tiro da tre… Come dire, manco dalla lunetta la butta dentro. SHAQUILLE O’NEAL
CIANO 5,5 Un unico squillo al 32′ del primo tempo, quando prova a impensierire Cragno con un tiro al volo, che finisce fuori dallo specchio. Tuttavia, per la maggior parte della gara, è lontano dal centro di gravità del gioco bianconero e sembra aver smarrito la sua verve di artista del pallone. BATTIATO (Al 65′ GARRITANO 6,5 Entra bene in partita, ma non ha supporto da parte dei compagni che ormai lo vedono come la riserva che tiene l’asciugamano della sconfitta a bordo ring, ed entra in gioco solo quando ormai il match è knock out. SPARRING PARTNER)
SENSI 6 Al 15′, in surplace, indovina una splendida imbucata alla Ronnie O’Sullivan, ma pesca Djuric in fuorigioco. Fa girare talmente tanto i maroni ai giocatori della Virtus, che, verso la fine del primo tempo, quelli gli procurano uno stiramento all’inguine. STECCATO (Dall’85′ KESSIE 5,5 Si improvvisa manovratore, ma rispetto alla maestria e all’agilità di Sensi, sembra un Bobcat che prova a uscire indenne dalla melma del centrocampo. Prova un paio di inserimenti di ‘cuore’, ma il suo è solo un tentativo ‘selvaggio’ e, questa volta, manca il finale a sorpresa alla David Lynch. CAMBIA REGIA)
KONE 6,5 Non ci sta a Bacinovic le mani al centrocampo del Lanciano. Senza nessuna sudditanza psicologica lotta e spinge tra le linee dei rossoneri e causa l’incerottamento al naso del centrocampista sloveno della Virtus. PM COMBATTIVO
RAGUSA 6 Spesso pericoloso, si smarca e fa girare la testa a Rigione. Al 77′ compie un errore madornale, quando non serve la palla a Garritano in due contro uno, solo davanti al portiere, e aggiunge un ottavo vizio capitale alla lista: non saper mai essere freddo negli assist. PECCATORE
ROSSETI 5 Quando viene servito, manca spesso di equilibrio e forza per poter saltare l’uomo e creare occasioni da gol. Poco efficace anche nella protezione del pallone e il lavoro sporco. In effetti, è basso e esile… CONTRO NATURA (Dal 55′ FONTANESI 5 Duella con Di Francesco ma, memore di essere un ex giocatore allenato da Eusebio, opta per un atteggiamento indulgente. Si fa prendere il tempo da un giocatore come Marilungo, n volte più esperto di lui, sul secondo gol subito, ma soprattutto crossa a fotocopia, sempre a mezz’aria a uscire, senza riuscire mai a pescare gli attaccanti. MIGLIORABILE)
DJURIC 5,5 In un traffico contingentato, un Suv di grosse dimensioni come lui è in difficoltà. Prova a parcheggiarsi davanti alla porta di Cragno, ma al 76’ è reo di mangiarsi un gol clamoroso, senza riuscire a insaccare una palla vagante che chiedeva solo di essere messa dentro. IMBOTTIGLIATO
DRAGO 6 Le due punte tanto millantate dagli espertoni della settimana di preparazione hanno miseramente fallito. E sulla sterilità davanti non può pesare la prestazione di Nasca… Ma a Drago non si può imputare granché, perché al di là di un adeguamento tattico anche legittimo, il pallone dentro lo buttano le punte. Un consiglio: non si può far giocare Djuric pretendendo che sappia muoversi in campo aperto. ANCORA ESPERIMENTI AL 19 MARZO?
AC CESENA 6 Ha prodotto gioco coralmente, fino alla tenuta di Sensi, ma i singoli non sono riusciti a superare la prova della maturità di chi vuole giocarsi magari anche la seconda posizione: la macchina gira, ma non abbastanza veloce. Per il resto sono bastati un fischio e un non fischio di Nasca. FORMULA NASCA… R