Cascione è tornato. Anzi non se ne era mai andato

Fonte: Flavio Bertozzi per La Voce di Romagna
Cascione è tornato. Anzi non se ne era mai andato
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© foto di Marco Rossi/TuttoCesenaWeb.it

Nel girone di ritorno – scrive Flavio Bertozzzi su La Voce - sono cresciuti in tanti. Da Brienza a a Defrel per  finire con Krajnc. Cascione invece no. Cascione si è spento. Per colpa magari di qualche acciacco fisico, è vero. Ma soprattutto perché colui che sembrava indispensabile per Di Carlo,  all’improvviso è diventato una seconda (o terza) scelta. Parlano i dati: l'ultima apparizione nell'undici titolare è datata 25 gennaio, Parma-Cesena 1-2, poi prima di sabato solo tre miseri spezzoni di gara (contro Lazio. Udinese ed Inter) per un totale di 27' giocati. Troppo poco per uno dei grandissimi eroi di Latina 2014.
“Si è rotto qualcosa": ha tuonato qualcuno. “Tra lui e Di Cado il feeling non è mai scattato”: ha replicato qualche altro tifoso. “Cascione in A fa fatica”: ha invece sentenziato (stupidamente) una manciata di intenditori del mondo della pedata. Nel calcio, come in amore, basta però (per fortuna) un alito di vento per stravolgere tutto. Cascione non si è mai arreso e ha continuato a lavorare duro. E sabato scorso al Bentegodi, è arrivata la meritata resurrezione quando al 37’ ha preso il posto dell’infortunato De Feudis. E si è piazzato là in mezzo al campo. Risultando (pure lui) decisivo in questa folle rincorsa bianconera al pareggio. Come cantava Antonello Venditti “Certi amori non finiscono. Fanno dei giri immensi e poi ritornano”. Cascione c'è, e in questo rush finale potrà fare ancora molto comodo al Cesena. Intanto, domenica col Chievo, potrebbe anche ritrovare una maglia da titolare. Due mesi e mezzo dopo l'ultima volta.