+++ BREAKING NEWS +++ 14 mesi di squalifica per Dalmonte
Forti coi deboli, deboli coi forti, ma questo è il calcio italiano. La mazzata è arrivata. Pesantissima. Un anno e due mesi di squalifica, ovvero 14 mesi per Nicola Dalmonte, trovato positivo al Clostebol Metabolita a seguito dei controlli antidoping effettuati dopo Pescara-Cesena del 15 aprile 2016. La sostanza proibita riscontrata era contentua in una pomata che il giocatore utilizzava in quesi mesi per curare un problema ai piedi. A ripensare ai cinque mesi di squalifica inflitti ad Edgar Davids per positività al nandrolone viene da sorridere, amaramente.
La Procura Antidoping aveva chiesto due anni di squalifica in primo grado, salvo vedere riconosciuta da parte del giudice competente la buona fede del giocatore con relativa assoluzione. Quindi è arrivato il ricorso e, poco fa, la lettura della sentenza del secondo grado. L'ultima speranza è ora rappresentata dal Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna, organo di giustizia internazionale competente in materia di sport.
Di seguito il comunitcato integrale pubblicato sul sito del Coni.
"La Seconda Sezione del TNA ha accolto il ricorso proposto dall'Ufficio di Procura Antidoping contro la decisione della prima sezione del TNA il 26 settembre 2016 e, per l'effetto, ha inflitto a Nicola Dalmonte (FIGC) un anno e due mesi di squalifica a decorrere dal 14 dicembre 2016 e con scadenza, dedotto il presofferto a titolo di sospensione cautelare imposta e accettata, al 20 settembre 2017. Ha condannato altresì Dalmonte al pagamento delle spese processuali, quantificate forfettariamente in 350 euro".
