Aspettando Godot (e Bortolussi)

28.06.2021 21:13 di Stefano Severi   vedi letture
Aspettando Godot (e Bortolussi)
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© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it

Siamo in estate, ormai da una settimana. È iniziato il Tour de France, ci sono gli Europei, i centri estivi pullulano di bambini, la fiera di San Giovanni si è appena conclusa e probabilmente Studio Aperto avrà ricordato a tutti di bere tanta acqua e non uscire nelle ore più calde della giornata. Cosa manca?

Manca il calciomercato. Manca un po' in generale, ma quello del Cesena un po' di più. Quelli bene informati dicono che Zebi stia aspettando notizie più concrete sulla riforma dei campionati ma, arrivati a questo punto, è quasi impossibile che entri in vigore già tra un anno, ovvero dalla stagione 2022/23. Tutto è ancora in alto mare e, come sempre, si aspetterà la fine dell'Europeo per mettere mano ai campionati. In caso di prestazione positiva dell'Italia aumenteranno le possibilità che nulla cambi, mentre a fronte di un'uscita deludente ci si dovrà preparare ai titoloni sdegnati della Gazzetta dello Sport, ai servizi di Sky Sport sugli altri campionati e ci si preparerà al prossimo pasticcio all'italiana. Tanto per fare un esempio l'attuale format di A e B nacque dal Tar di Catania e coincise con la promozione della Fiorentina dalla C2 alla B senza passare dalla C1. 

L'asticella. Ecco, l'asticella, non era forse da alzare? Almeno sulla carta quello è l'obiettivo, ed è per questo che sta continuando il pressing per la conferma a centrocampo di Di Gennaro che, prima di tutto, chiede uno stipendio congruo al suo valore. Cesena gli piace, è vero, probabilmente anche la piadina e la qualità della vita: tutte storielle belle da raccontare ma per far restare uno giocatore come lui, svincolato, ancora in riva al Savio, occorre alzare l'asticella (e allargare i cordoni della borsa).

E dove li prenderebbe i soldi il Cesena per Di Gennaro, visto che il budget grosso modo sarà quello della passata stagione? Ovviamente al netto dei botteghini che potrebbero non riaprire in autunno a causa della famigerata variante Delta, per cui non si può ancora mettere a bilancio i soldi del pubblico. Il nome più facile da fare è quello di Bortolussi che ufficialmente non viene trattato per meno di 7-800 mila euro ma in epoca Covid queste cifre per la serie C sono follia e quindi il bomber bianconero potrebbe andarsene per la metà di quanto dichiarato, consentendo comunque una cospicua plusvalenza vista l'irrisoria cifra di acquisto.

Il sacrificio di Bortolussi è tutt'altro che impensabile: Caturano ha un contratto pesantissimo e la sua convivenza con il bomber bianconero, dal punto di vista tattico, non è certo delle più facili. Tenere Bortolussi per farlo giocare esterno ha poco senso, tenere in panchina Caturano è parimenti poco sensato dal punto di vista economico quindi potrebbe essere naturale recuperare la punta partenopea e sacrificare il Bortolo per magari trattenere Di Gennaro. A meno che, sorpresa dell'ultimo minuto, non ci siano richieste per Caturano che potrebbe partire a zero pur di rescindere il contratto pluriennale con i bianconeri.

Ma tutto questo comporterebbe l'innalzamento dell'asticella? Questa è la domanda più difficile, la cui risposta dipende anche dalla costruzione del resto della squadra. Il fatto che l'ossatura venga confermata, a partire da Nardi, rappresenta sicuramente un vantaggio per Viali che partirà da una base ben rodata. Il campionato scorso ha però insegnato che non contano solo i titolari bensì anche la qualità delle riserve e dei giovani, non sempre pronti a dare il giusto contributo. Per cui per il momento il discorso è ancora aperto.

Tra poco meno di due settimane, quando finirà l'Europeo, il mercato entrerà nel vivo ai piani alti del calcio italiano e l'effetto domino travolgerà anche la serie C. Sarà importante arrivare a quel punto avendo chiuso tutti i discorsi relativi a rinnovi e prolungamenti di contratto.