È tempo di mercato, non di rivoluzioni

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Fonte: Francesco Zani per Il Bianconero
È tempo di mercato, non di rivoluzioni
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© foto di Marco Rossi/TuttoCesenaWeb.it

Le rivoluzioni di gennaio solitamente servono a poco: stravolgere completamente la squadra durante la sessione del mercato invernale non porta quasi mai a dei risultati concreti. Le ultime due stagioni del Cesena nella massima serie ne sono due testimonianze concrete e vivide. Poi certo, ci sono anche le eccezioni e basta pensare al Sassuolo dello scorso anno che con una campagna di riparazione milionaria ha risollevato una situazione piuttosto grave. Un mercato pieno di soldi da spendere, però, non è certo quello che si addice al Cesena. I bianconeri dovranno cercare di sopravvivere ancora una volta attraverso le idee e operare in piena sintonia con Di Carlo: il nuovo allenatore ha subito detto che prima di ogni altra mossa vuole valutare attentamente tutti i componenti della sua rosa e capire chi può essere utile alla causa e chi invece può partire. Un concetto sacrosanto che dimostra lucidità e che senza dubbio Rino Foschi asseconderà.
È chiaro però che il Cesena dovrà sfoltire la rosa prima di pensare ad eventuali acquisti. Qualcuno partirà e qualcuno arriverà, come sempre in queste occasioni. Nella stagione della salvezza targata Ficcadenti il Cesena nel mercato di gennaio lasciò partire Nagatomo, Ighalo, Schelotto, Cavalieri e Petras. Il terzino giapponese fu venduto all’Inter dopo sei mesi da grande giocatori mentre gli altri partenti andarono a cercare spazio su altri lidi. Di contro arrivarono in Romagna Dellafiore, Santon, Felipe, Sammarco e Rosina. Niente di indimenticabile i loro mesi al Manuzzi, tanto che la salvezza passò senza dubbio dai piedi di Giaccherini, Parolo, Jimenez, Bogdani e tutto il nucleo che aveva iniziato la stagione.
Ancora più eloquente fu il mercato invernale della sciagurata stagione successiva. Salutarono Cesena infatti Eder, Bogdani, Ghezzal e Candreva e arrivarono Iaquinta, Del Nero, Santana e Pudil. Movimenti di grandi nomi sia in entrata che in uscita, movimenti che però non riuscirono in nessun modo a risollevare una stagione nata male e finita anche peggio. Il mercato di gennaio è sempre pieno di contraddizioni: spesso sono più efficaci piccoli ritocchi mirati e portati a casa in fretta rispetto a grandi rivoluzioni consumate all’ultimo minuto dell’ultimo giorno disponibile. Il Cesena è atteso dalla sfida casalinga contro il Napoli, poi andrà a Cagliari, affronterà il Torino in casa e avrà come conclusione del mese di gennaio la trasferta di Parma. Fra mercato e sfide tutte decisive non ci si annoierà di certo.