Il re dei negazionisti? Abita a Cesena…
Spesso nel mio bar preferito, davanti a un bel caffè o una birretta gelata, mi capita di incontrare Luca. Massì, Luca. Il re dei negazionisti. Il classico soggetto affiliato a una di quelle pacchiane tribù di complottisti ad oltranza che dietro ad ogni cosa vede stregonerie e ricostruzioni fantastiche. Il classico negazionista che non ha mai creduto all’Olocausto, alla morte di Elvis Presley e di Marilyn Monroe, allo sbarco dell’uomo sulla Luna, agli attentati dell’11 settembre, ai morti causati dal Covid, al clima sempre più impazzito, allo scioglimento dei ghiacciai, alla presenza dell’Escherichia Coli alla foce del Rubicone, alla fragilità difensiva del Cesena di Diamanti. Ecco, sì: pure alla fragilità difensiva del Cesena di Diamanti. Che Luca non crede assolutamente a tutti coloro che sollevano dei dubbi sulla solidità del parco arretrato bianconero. Ma al contempo crede ancora alle scie chimiche lasciate dagli aerei. Alla teoria della Terra Cava. Alla presenza degli alieni su Marte. Alle boiate vomitate sul web da Red Ronnie. Alle interviste rilasciate da Ashley Cole. All’autenticità delle tette di Francesca Cipriani. A quel gel statunitense – 54 euro a confezione, spese di spedizione comprese, soddisfatti o rimborsati – che ti allunga il pene di cinque centimetri. A quel tizio di Gatteo a Mare che sui social continua a ripetere ossessivamente che dobbiamo tutti mangiare merda perché ‘…miliardi di mosche non possono essersi sbagliate’. A quella bella storiella che dice che Klinsmann Junior tornerà quello del pre-infortunio…
