Il mister bianconero: “Shpendi ha fatto un gol alla Diamanti”
Il Cesena vince per la prima volta al Manuzzi e per la seconda volta in stagione e lo fa soffrendo fino all’ultimo.
In sala stampa, però, Alessandro Diamanti evita i toni trionfali: “La vittoria mancava, si sentiva, è normale. Non bisogna fare chissà cosa: bisogna rimanere equilibrati”.
Dopo la sconfitta di Modena, il tecnico toscano si aspettava “una reazione feroce”, che secondo lui è arrivata solo a tratti. “Ci sono stati troppi errori tecnici. Però alla fine, con le unghie e con i denti, abbiamo portato a casa tre punti. È una bella dose di fiducia, i ragazzi ci tenevano tanto. Se la meritavano, e mi fa piacere anche per i tifosi. Siamo stati anche fortunati. Un episodio favorevole, una volta, lo prendiamo volentieri”.
Sulla formazione, Diamanti respinge l'idea del turnover in vista della trasferta di sabato a Bolzano. “Non è stato un turnover. Dopo Modena ho scelto i giocatori che ritenevo più pronti, sapendo che ci aspetta un’altra battaglia". Il giudizio sulla prestazione resta severo. “Si può fare molto meglio. Abbiamo sbagliato cose basilari e bisogna stare più in controllo. Mi è piaciuta la reazione, sulle seconde palle e sui contrasti. Poi abbiamo commesso un errore che ci è costato subito il gol, ma alla fine ce l’abbiamo fatta”.
Spiegata anche la sostituzione di Frabotta dopo appena mezz’ora: nessun problema fisico, ma un giallo che preoccupava il tecnico, memore di quanto accaduto con la Sampdoria con David. “Non volevo fare lo stesso errore. In una partita così, con un’altra gara sabato, non volevo rischiare. Si è messo a disposizione e sta spingendo sempre di più. Sono sicuro che troverà la forma giusta, è troppo importante per questa squadra”.
Capitolo staff: il preparatore atletico D’Urbano ha ufficialmente lasciato Cesena per il Catanzaro. Diamanti la chiude con un proverbio di famiglia: “Ha avuto un’offerta più importante della nostra ed è andato. Mia nonna diceva sempre: chi c’è c’è, chi non c’è non serve. Questa è una piazza importante, prenderemo un altro grande professionista”.
In chiusura, un elogio a Druiventak, arrivato da due campionati con poco lavoro tattico alle spalle. “Tatticamente si può dire che fosse vergine. Ma dà tutto, prova a migliorarsi in ogni allenamento. Stasera è uscito stremato, non ce la faceva più. È un esempio per tutti i compagni. Quando avremo questa mentalità al cento per cento, saremo davvero un passo avanti”.
