Sgt. Shpendi’s Lonely Hearts Club Band
1. Se guardiamo al Cristian Shpendi di Lecco-Cesena 1-2, al giocatore che viveva di fatto nell’ombra del fratello e che in quella partita prese un palo clamoroso quanto decisivo, non possiamo non ammirare la straordinaria crescita del nostro bomber.
2. Cristian Shpendi è esploso l’anno seguente con Toscano, è sopravvissuto allo scempio di Mignani e Cole e quest’anno, libero dagli infortuni, si sta dimostrando un giocatore di altissimo livello.
3. Attenzione, il giudizio non è dato, o se volete limitato, dall’incredibile numero di gol, quasi uno a partita, bensì dall’impatto che hanno le sue giocate su tutto il Cesena. Shpendi attacca gli spazi, si propone, colpisce, ma al tempo stesso tiene palla, sa cambiare zona di campo e, in poche parole, sa aiutare tutti.
4. Basterebbe questo per convincere Mancini junior a non privare il Cesena di Shpendi già a gennaio, indipendentemente dai soldi che arriveranno sul piatto di Fasanara e soci. Sarebbe grave anche per un motivo estetico: la bellezza delle giocate del bomber albanese è una meraviglia di cui il popolo bianconero deve continuare a godere.
5. Sappiamo benissimo che a gennaio gli stipendi andranno pagati, come è sempre avvenuto fino ad ora, e avere liquidità sarà fondamentale. E non è scontato che, senza la cessione di Shpendi, questa liquidità possa esserci. Però chi è pagato per trovare una soluzione, in casa bianconera, queste cose le sa almeno da settembre.
6. A dir la verità, queste cose le sanno un po’ tutti, a parte quelli che si sono sempre dimenticati di scrivere che il Cesena FC ha il 100% delle quote ipotecate ma, cosa volete, sono piccoli dettagli che, in una metropoli come la nostra, a volte possono passare in secondo piano rispetto ad articolate analisi sui gol subiti sul secondo palo.
7. E per il resto? Per il resto Diamanti dà l’impressione di fare la formazione con un terrificante sorteggione in sala mensa. Da un lato c’è una possibilità per tutti, e tutti avrebbero il dovere di essere sempre motivati; dall’altro ci sono giornate in cui, per quanto uno si sforzi di comprendere certe scelte, resta sempre spiazzato.
8. Passi per l’olandese: impareremo prima noi a scrivere correttamente il suo nome o lui a non inciampare sempre e comunque nel pallone? Passi per Frabotta, ma Bohinen? Ma Bisoli e D’Andrea in panchina?
9. Poi Gelli, che al momento sembra molto più sul pezzo di Ilic. E poi chiunque, al posto di Guidi e Fiori, con quest’ultimo che avrebbe dovuto fare i salti mortali per tornare titolare a una settimana dal disastro di Modena e che invece ha la stessa voglia di giocare di un operaio in fabbrica durante il turno del mattino.
10. La partita di oggi sarebbe stata da vincere per mole di gioco e occasioni create. Invece abbiamo preso gol come in ogni giornata di questo campionato. E abbiamo sbagliato di tutto, soli davanti al portiere. E qualcuno dovrebbe rileggersi la favola della gallina dalle uova d’oro.
