Avellino lanciatissimo ma al Cavalluccio serve la prima vittoria interna
La vittoria in assoluto gli manca da quattro turni, quella casalinga da inizio campionato. Il Cesena cercherà di spezzare il digiuno e di fare profumare maggiormente di buono la sua classifica nella sfida che, oggi alle 17:15, lo opporrà all’Orogel Stadiun Dino Manuzzi all’Avellino, situato quattro gradini e tre punti sopra e nel salotto buono dei play-off. La squadra di Alino Diamanti vuole archiviare alla svelta il cappaò di Benevento mentre gli irpini intendono proseguire il discorso riavviato con la netta vittoria per 4-1 ai danni della Sampdoria in casa. Un successo rotondo con cui hanno mandato al macero il brutto ricordo del cappaò contro l’Ascoli.
COME ARRIVANO LE DUE FORMAZIONI
Il Cesena è accreditato del decimo posto con sette punti per effetto di una vittoria, quattro pareggi e una sconfitta con sette reti all’attivo e otto al passivo. L’Avellino è sesto a quota dieci e ha sinora ottenuto tre poste piene, un segno ics e due stop con undici reti segnate e sette subite. La sola vittoria terminata sinora nel forziere dei bianconeri è il 2-1 conquistato sul campo della Virtus Entella. L’Avellino, lontano dal Partenio Lombardi, ha ottenuto una vittoria contro il Modena e una sconfitta ad Ascoli.
COME È CAMBIATO L’AVELLINO
Dal Napoli è arrivato l’attaccante Walid Cheddira, dall’Inter Under 23 il centrocampista Luca Di Maggio. L’ala destra Filippo Scotti proviene dal Milan Under 20, il portiere Jacopo Sassi è invece un ex dell’Inter Under 23, il difensore centrale Vittorio Gambardella ha trascorsi con il Napoli Under 19. Dalla Fiorentina proviene il portiere Tommaso Martinelli, dalla Juventus Next Generation il mediano Giacomo Faticanti e il terzino sinistro Brando Moruzzi. Terzino destro ex Sassuolo è Filippo Missori, la punta centrale Daniel Fila giocava invece nel Venezia. Dell’Inter Under 23 era invece Thomas Berenbruch, vi è poi il centrocampista Emanuele Adamo, vecchia conoscenza del Cesena proveniente però dallo Spezia. L’ala destra Sebastiano Di Paolo ha trascorsi recenti nel Cagliari, il mediano Michael Venturi nel Venezia. Del Sassuolo era il difensore centrale Alessandro Di Bitonto. Sono tornati per fine prestito Michele D’Ausilio,, Alessio Tribuzzi, Antonio De Cristofaro, Matteo Di Paola, Noah Mutanda.
Sul fronte cessioni, il portiere Giovanni Daffara è finito alla Juventus NG, l’ala destra Roberto Insigne al Catania, i portieri Leonardo Marson e Pasquale Pana, rispettivamente, a Gubbio e Turris. Leo Di Martino è andato al Passo Grotta. La punta centrale Cosimo Patierno è finita al Casarano, ai belgi dell’OH Loeven è invece terminato il centrocampista Alessandro Fontanarosa. Il difensore centrale Vittorio Gambardella si è trasferito all’Arzignano Valchiampo, Marco Armellino risulta svincolato. Per fine prestito hanno cambiato casacca anche Filippo Missori, Andrea Le Borgne, Justin Kumi, Gennaro Tutino, Filippo Reale, Alessandro Milani, Emmanuel Gyabuaa, Luca D’Andrea, Lorenzo Sgarbi e Jacopo Sassi.
ALCUNI PRECEDENTI SIGNIFICATIVI
I precedenti tra Cesena e Avellino sono trenta e parlano di quattordici vittorie bianconere, otto pareggi e altrettanti acuti degli irpini. La prima duplice sfida si ebbe in cadetteria nella stagione 1977-78 con un 1-1 a Cesena e un 2-1 per i bianconeri ad Avellino. Nel 1981-82, in massima serie, il Cesena vinse per la prima volta con gli avversari in casa per 2-0. Tra gli altri precedenti spicca un 4-0 cesenate nel campionato di serie B 1991-92. Nel campionato di serie B 2015-16 l’Avellino espugnò per la prima volta il Manuzzi con il punteggio di 2-1. Gli ultimi due incontri si sono avuti lo scorso campionato con un 3-0 per i bianconeri all’Orogel Stadium Dino Manuzzi e un 3-1 per i lupi al Partenio-Lombardi.
TAPPE SALIENTI NELLA STORIA DELL’AVELLINO
L’Avellino è stato ufficialmente fondato il 31 agosto 1912. Dopo avere sempre partecipato ai campionati campani nei primi anni della sua esistenza, nel 1944-45 partecipa alla serie C dove rimane sino alla stagione 1948-49 quando retrocede in Promozione. Nel 1949-50 ritrova la terza serie grazie al secondo posto nel campionato interregionale Lega Sud di Promozione ma rimane una stagione soltanto. Dopo aver viaggiato per alcune stagioni tra serie D e C, nel 1972-73 conquista la sua prima promozione in cadetteria. Nel 1977-78 giunge terzo e ottiene anche l’unica storica promozione in massima serie. Tra i giocatori agli ordini dell’allora tecnico Paolo Carosi figurano il portiere Ottorino Piotti che approderà poi al Milan, Salvatore Di Somma, il compianto e sfortunato Adriano Lombardi che ricopriva il ruolo di capitano e Giorgio Boscolo. Rimane in serie A per dieci stagioni la migliore delle quali sarà un ottavo posto nel 1981-82 e nel 1986-87. Nel 1986 vince il torneo estivo. Nel 1987-88 retrocede in cadetteria e nel 1991-92 scivola ulteriormente in serie C1. Nel 1994-95 ritrova la cadetteria ma vi resta un solo campionato. Stesso discorso per le stagioni 2002-03, 2004-05 e 2006-07 in cui alterna promozioni a immediate retrocessioni. Nel 2009, in seguito al fallimento dell’Unione Sportiva Avellino, rinasce come Avellino Calcio. Nel 2012-13 è promosso in serie B e si aggiudica la Supercoppa di Lega Prima Divisione. Nel 2018, dopo l’esclusione della società dal campionato, ricomincia dalla serie D e nel 2018-19 risbarca in serie C dove resta sino al 2024-25 quando fa ritorno in cadetteria dove tuttora si trova. A condurre quell’Avellino in cadetteria fu Raffaele Biancolino, subentrato in corso d’opera all’esonerato Michele Pazienza.
EX SIA DEL CESENA SIA DELL’AVELLINO
Non mancano i nomi illustri che hanno indossato le casacche di entrambe le squadre. Walter Schachner giocò in bianconero tra il 1981 e il 1983 con 58 presenze e 17 reti e in maglia irpina tra 1986 e 1988 con 48 e 13 centri. Ex colonna dei lupi consumato poi dalla sclerosi laterale amiotrofica, Adriano Lombardi mosse i primi passi a Cesena nel 1965-66 con undici presenze e una rete per poi giocare anche nell’Avellino tra 1975 e 1979 con 121 discese in campo e tredici gol. Anche Gianluca De Ponti fu prima a Cesena tra 1975 e 1977 con trenta presenze e nove gol e poi in Irpinia con 59 e 15. Il centrocampista ivoriano Moussa Konè fu prima ad Avellino nel 2014-15 con 34 presenze e una rete, poi al Cesena tra 2015 e 2018 con 81 e cinque. Tra gli allenatori figurano Eugenio Bersellini, ex allenatore tra le altre anche dell’Inter che fu a Cesena tra 1973 e 1975 e ad Avellino nel 1987-88 e Bruno Bolchi, con il Cesena nel 1982-83 e gli irpini nel 1991-92. Nè si può fare passare sotto silenzio la figura di Giuseppe Pippo Marchioro, scomparso non molto tempo fa e al Cesena nel 1975-76 con la qualificazione alla Coppa Uefa e nel 1983-84, arrivato in quest’ultimo caso proprio dall’Avellino.
