Il Cesena impara a vincere dove (e quando) pareggiava

Shpendi, palle inattive e capacità di reazione firmano il 2-1 sull’Empoli. Ma dopo il vantaggio il controllo sfugge ancora.
29.10.2026 17:00 di  Gian Piero Travini   vedi letture
Il Cesena impara a vincere dove (e quando) pareggiava
© foto di Ceccaroli (@shootstarkid)

La strada fatta dal Cesena durante la gara per battere l’Empoli va letta con attenzione. Con Sampdoria, Cremonese e Avellino il vantaggio si era sciolto in un pareggio. Stavolta il Cesena è stato raggiunto al 62', ha rischiato di andare sotto, ma ha trovato una seconda risposta.

La partita era cominciata in salita, soprattutto a sinistra. Frabotta ha perso due palloni che hanno aperto altrettante transizioni, poi è stato ammonito: al 34' Diamanti lo ha sostituito con David, temendo il peggio. Il cambio non ha chiuso il problema, perché proprio da David è nato il pareggio di Saporiti.

Il vantaggio tattico del Cesena è arrivato dai calci piazzati.
Nel primo tempo il Cesena gira con un xG di 0,86 contro 0,17 dell’Empoli: circa 0,8 vengono da punizioni e corner. Le occasioni più nitide sono di Piacentini e D’Andrea, entrambe intorno a 0,30. Il gol di Cristian Shpendi valeva appena 0,06 xG ma 0,65 xGOT: un tiro difficile reso quasi imparabile dall’esecuzione.

L’ingresso di Ciofi per Piacentini ha riportato Mangraviti al centro e dato spinta alla catena destra, con due palloni utili per Bohinen e Bisoli.
La ripresa è stata dell’Empoli: 59% di possesso, 6-8 nei, di cui tre nello specchio senza marcature, 0,54-0,62 nei xG.
Dopo l’1-1 Corrado ha avuto la palla del sorpasso, da 0,30 xG, ma Siano l’ha tenuta fuori.
Il Cesena ha poi ripreso campo e trovato il 2-1 su un altro corner, sfruttando l’incomprensione tra Stiven Shpendi e Seghetti.

Con 1,40 xG contro 0,79 il Cesena vede legittimato il successo, ma la distribuzione racconta due partite: primo tempo bianconero, ripresa empolese. La fatica dopo il vantaggio resta, la reazione è la novità.
Non è ancora una svolta, ma è il primo segnale che il Cesena sa vincere la partita che finora pareggiava.


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