Cesena-Empoli già crocevia decisivo per Diamanti? NO! Anche se…

Gli Americani, in tema di ribaltoni in panchina, non sono mai stati degli impulsivi. Epperò qui bisogna già cominciare a pensare al piano B. Un piano che ha un nome e un cognome…
25.10.2026 11:25 di  Flavio Bertozzi   vedi letture
Cesena-Empoli già crocevia decisivo per Diamanti? NO! Anche se…

Sembrerebbe tutto sbagliato. Tutto da rifare. Tutto da rottamare. Tutto. Un allenatore che fa una fatica boia a mascherare la sua inesperienza in panca e pure davanti ai microfoni. Un portiere che fa quello che può. Una difesa che si fa bucare con la stessa frequenza con cui Ilaria Salis azzecca un virgolettato. Un centrocampo che, Bisoli a parte, palesa grosse lacune strutturali in entrambi le fasi. Un attacco che, Shpendi a parte, non ha certamente grossa dimestichezza col gol. Tre o quattro seconde linee che la Serie B (e forse pure la Serie C) la dovrebbero vedere soltanto in tv e sulle figurine della Panini. E quella classifica cadetta che, giornata dopo giornata, comincia sempre più a far rima con inquietudine. Con apprensione. Con paura. In queste ultime ore non tira certo una gran bella aria nella Romagna che si nutre quotidianamente a pane (pardon, a piadina) e Cavalluccio. Epperò, come d’altronde suggeriva tanti anni fa anche l’ormai desaparecido Luca Dirisio, in certi casi ci vuole calma e sangue freddo. Ecco, sì: calma e sangue freddo. E anche un pizzico di equilibrio. Se infatti è vero che il Cesena è in caduta libera e non vince uno straccio di gara da due mesi (2-1 a Chiavari), è anche vero che Ciofi & Friends nelle prime 8 uscite hanno viaggiato alla media di un punto a gara. E che il derby del Braglia è stato ‘falsato’ dall’inopinato rosso beccato da Fiori dopo una manciata di secondi. Match di martedì sera con l’Empoli già crocevia decisivo per la panchina di Diamanti? Non credo. Non penso proprio. Anche perché, lo dice la storia, gli Americani ‘targati’ Cesena – in tema di ribaltoni in panca – non sono mai stati degli impulsivi. Mai. Di sicuro però, un ulteriore ko con i toscani, farebbe suonare un ulteriore campanello (anzi, un’ulteriore campana) d’allarme in riva al Savio. Rendendo ancora più complicata la successiva trasferta di Bolzano. L’ho detto più volte, lo ribadisco anche in questa sede: un’eventuale retrocessione del Cesena in Serie C porterebbe su questi lidi uno tsunami devastante. Uno tsunami di proporzioni bibliche. Uno tsunami gonfio di morte, di debiti, di letame. Tanto letame. Letame a vagonate. Meglio dunque prevenire che curare. Meglio dunque cominciare a pensare anche alle possibili alternative a Diamanti (il sottoscritto, in caso di patatrac, affiderebbe la squadra a quell’highlander che di nome fa Fabrizio e che di cognome fa Castori). Anche se, non scordiamocelo mai, gli Americani ‘targati’ Cesena – sigh – sono gli stessi soggetti che lo scorso marzo hanno scioccamente snobbato (anche) Pierpaolo Bisoli affidando la squadra ad Ashley Cole. Ad, Ashley Cole, eh. A un soggetto che, in panca, è credibile quanto il generale Roberto Vannacci che sfila al Gay Pride di Berlino. O quanto il sottoscritto che decanta pubblicamente le lodi di Marco Giampaolo. Non so se mi spiego, eh.


PS 1: Quelli che… e comunque Fiori è proprio un gran ‘pataca’
PS 2: Quelli che… e comunque Druiventak è proprio una bella ciofeca
PS 3: Quelli che… e comunque Frabotta in quella posizione fa troppa fatica
PS 4: Quelli che… e comunque Fontana è molto meglio di Siano