Ennesima follia di metà stagione: via il preparatore atletico del Cesena

Continua la fuga dal Manuzzi: dopo la partenza imminente di Di Taranto, le uscite in fretta e furia di Castagnetti e Cerri, saluta anche D'Urbano
26.10.2026 14:00 di  Gian Piero Travini   vedi letture
D'Urbano ai tempi del Bari
D'Urbano ai tempi del Bari

Giorgio D'Urbano, 66 anni, preparatore atletico del Cesena ed ex preparatore di Alberto Tomba, Spartak Mosca, AEK Atene, Bari e Palermo starebbe per lasciare Cesena per andare a Catanzaro seguendo Michele Mignani che lo aveva portato in riva al Savio con un contratto di un anno e mezzo.
Partenza prevista per mercoledì. Impossibile rinunciare per il professor D'Urbano, per motivi che travalicano anche le logiche sportive.

Risoluzione consensuale tra lui e i bianconeri: D'Urbano era rimasto per finire la stagione dopo l'esonero di Mignani e, per la sua volontà di continuare a lavorare, aveva scelto di fare questa stagione anche con Diamanti, sebbene tra i due il feeling non fosse mai nato.
Ma, in generale, il lavoro di D'Urbano, in particolare in questa stagione, non sembra aver dato grandi frutti, con i noti cali della squadra tra il 52' e il 60'.
Con la Cremonese primi segnali di calo tra il 65-70', con i crampi di Mangraviti al 70' e lo stesso Diamanti che parla di squadra che ha ceduto. Con la Juve Stabia calo netto tra il 52'-55'. Con l'Avellino appoggi sbagliati sistematicamente tra il 51'-57' e Fiori fuori per crampi già al 60'. Con l'Entella sempre perdita di controllo e territorio tra il 52'-'58', con il Benevento una flessione tra il 62'-68'. Il pareggio con il Mantova è forse l'unica gara dove il Cesena ha spinto sempre fino all'ultimo.

Va detto che il Cesena con D'Urbano non ha visto grandissimi infortuni, certamente anche grazie alla sua preparazione, anche se nella passata stagione Bisoli e Arrigoni non sono mai riusciti ad entrare in forma per davvero.

Io sono il primo a stappare una bottiglia per la probabile partenza del Prof: da inizio stagione ho sostenuto che D'Urbano non dovesse essere confermato sia per il rinnovamento totale che sarebbe stato incompleto, sia per il lavoro fatto nelle precedenti stagioni, dove la squadra è sempre calata fisicamente nella seconda parte del campionato.
Tuttavia, l'ennesimo partente a stagione in corso - ultimo di una lunga lista di 'fughe' che comprende anche Cerri, Castagnetti e a brevissimo il dg Di Taranto, con Mencucci come sostituto -, restituirebbe una situazione di club completamente fuori controllo.
Nuovo presidente, nuovo dg, nuovo preparatore atletico... tutto a stagione ampiamente in corso e, negli ultimi due casi, non come strategia voluta ma come conseguenza di scelte altrui.
Un po' come i gol presi sulle seconde palle non difese.

Il tutto alla vigilia della partita più importante della stagione Cesena-Empoli, la prima davvero da non fallire.

Il vice di D'Urbano, Luca 'Lancio' Lancioni, da sempre bianconero, potrebbe essere raggiunto da uno dei profili che Diamanti avrebbe già voluto da inizio stagione, quello di Liam Annett del Melbourne City, ma molto dipenderà anche dal risultato di domani.