La Lanterna #15 | Giulio gets high

“I wonder if you ever get yourself back here alive”.
16.12.2020 06:00 di Bruno Rosati   Vedi letture
© foto di Francesco Di Leonforte/TuttoCesena.it
La Lanterna #15 | Giulio gets high

“Giulio you know, everybody hates you when you’re living off rock ’n roll.
So you get high tonight”.

Ma come fanno a non esplodergli le orecchie, con tutte le grida che deve sorbirsi di domenica in domenica?

“’Cause you don’t need nobody to make it on your own.
You don’t need nobody, you’d rather be alone”.

Arrivato in sordina, nell’immaginario di pubblico e opinionisti non sarebbe dovuto essere il titolare designato. Del resto, rientra nella categoria degli under solo per la deroga concessa dalla Lega Pro ai classe 1998 per questa stagione. Non è che portino chissà quali contributi i minuti disputati dai calciatori di quell’annata. E di certo Favale non ha le caratteristiche del predecessore che tanto era stato ammirato.

“I must confess, I’m a real life wired.
Giulio, you and me we get along a while”.

No, non avrà mai la propensione offensiva di Emanuele Valeri. La definizione ‘terzino di spinta’ non fa per lui. Eppure nel corso dei mesi è stato capace di scacciare lo scetticismo che aveva accolto le sue iniziali uscite. Plasmato affinché calzasse a pennello nell’idea tattica concepita per questa squadra, sulla fascia sinistra è ormai divenuto garanzia di affidabilità.

“I’m hoping that soon maybe life it don’t pass you by”.
Le sue cavalcate palla al piede non fanno stropicciare gli occhi. Così come non sono stilisticamente perfetti i suoi cross. A colpire è la sua tenacia nel resistere ai rimproveri di Maddaloni che lo bacchetta ogni tre per due. A quei ‘Giulioooo’ urlati da mister Viali che echeggiano nello stadio vuoto. Agli accidenti che gli manda Steffè, quando decide di mettersi in proprio e di cercare la conclusione personale. Alle bestemmie di Nardi che lo vorrebbe più aggressivo e a stretto contatto con il diretto avversario.

Giulio Favale pare impermeabile ai rimbrotti che gli piovono addosso da tutte le parti. E diviene via via sempre più efficace.
Nel trionfo di Mantova, un altro passo avanti: primo assist stagionale messo a segno e una grande chiusura rimasto solo a tu per tu con Ganz, per disinnescare ogni speranza lombarda. Sempre con il consueto basso profilo che lo contraddistingue, senza dare nell’occhio al di là della nebbia.
L’emblema di questo Cesena che, rigorosamente in silenzio, ha deciso di voler stupire tutti.

“And I hope it’ll be alright
Giulio gets high tonight”
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