Le pagelle di Juve Stabia-Cesena | Bianconeri derisi da una squadra che è costata a malapena la metà
Confente 6,5 Nel primo tempo deve sporcarsi i guanti sulla sventagliata potente di Ciofi e risponde presente. Nella ripresa vive di rendita grazie alla solidità dei suoi e alla scarsa mira degli attaccanti avversari. Sicurezza.
Giorgini 6,5 Prestazione di grande attenzione. Il suo intervento nel primo tempo su Shpendi, murandogli una conclusione a botta sicura, vale quanto un gol. Non concede spazi alle punte romagnole.
Varnier 7,5 Un gigante in entrambe le aree. Già nel primo tempo svetta di testa chiamando Klinsmann alla parata; nella ripresa non sbaglia e firma il gol che spacca il match sugli sviluppi di un corner. Difensivamente non sbaglia un intervento.
Bellich 6 Fa il suo nel primo tempo, partecipando alla fase di contenimento ordinata della squadra. Abate lo richiama nell’intervallo per cambiare assetto. (Dal 46' Diakitè 6 Entra a inizio ripresa e si piazza con autorevolezza nel terzetto difensivo.)
Carissoni 7,5 Una spina nel fianco costante. Prima chiude i varchi in difesa, poi ha il merito di crederci sul pasticcio aereo tra Zaro e Frabotta: si fionda sul pallone come un falco e chiude i conti con un destro preciso.
Mosti 6,5 Qualità e quantità in mezzo al campo. Partecipa attivamente al prolungato giro palla finale con cui la Juve Stabia nasconde il pallone ai romagnoli, mandandoli fuori giri.
Correia 6,5 Gestisce il traffico in mediana con personalità. Perde un brutto pallone nel primo tempo che poteva costare caro, ma si riscatta con una ripresa di grande sostanza e recuperi preziosi.
Mannini 6 Gara ordinata sulla fascia, duella con i centrocampisti del Cesena senza sfigurare. Viene sostituito per dare più freschezza alla manovra. (Dal 46' Torrasi 6,5 Il suo ingresso dà dinamismo al centrocampo campano proprio nel momento in cui la partita va azzannata.)
Cacciamani 7 Nel primo tempo è l’uomo più pericoloso dei suoi. Punta costantemente Ciofi e lo mette in crisi in velocità, guadagnando angoli e punizioni preziose. Cala leggermente nella ripresa ma resta una minaccia costante.
Dos Santos 6 Tanto lavoro sporco nel primo tempo per far salire la squadra. Guadagna l’ammonizione di Bastoni prima di lasciare il posto a Gabrielloni. (Dal 46' Gabrielloni 6,5 Entra con la solita fame. Non trova il gol ma la sua presenza fisica mette pressione alla retroguardia cesenate, propiziando il clima di confusione da cui nasce il raddoppio.)
Okoro 6,5 Mobile e fastidioso per i difensori avversari. Subisce diversi falli (tra cui quello del giallo a Bisoli) e tiene sempre in allerta Piacentini. (Dall’88' Ricciardi S.V.)
mister Abate 7,5 Vince la sfida degli ex terzini contro Cole con una gestione dei cambi magistrale. Il triplo cambio all’intervallo trasforma una squadra spenta in una macchina cinica che colpisce due volte in meno di venti minuti. Dimostra di avere in mano il gruppo e blinda un settimo posto meritato.
SS Juve Stabia 7 Vespe Solide, pazienti e spietate. Dopo un primo tempo interlocutorio, la squadra ha saputo sfruttare ogni debolezza psicologica e tattica del Cesena, gestendo il finale con una superiorità tecnica e mentale quasi irridente.
